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Forum Indivisibili & solidali

Assemblea nazionale - Roma, 6 ottobre - ore 11

Il prossimo 6 ottobre a Roma si riunirà l’assemblea nazionale del Forum. Sarà l’occasione per incontrarsi e confrontarsi, anche alla luce di quanto accaduto quest’estate, fra tante realtà della solidarietà, dell’antirazzismo e della lotta contro l’esclusione sociale. Un momento tanto più importante perché, a fronte dei cambi di governo, resta l’urgenza di sviluppare la riflessione e le iniziative per contrapporsi al razzismo, alle destre e ai decreti sicurezza di Salvini. In questo quadro è importante continuare a sviluppare un più ampio percorso unitario. Perciò facciamo appello a forze, associazioni, e persone solidali per convergere e costruire assieme il Forum. Quello che segue è il testo di convocazione dell’assemblea, un invito per chi vuole essere protagonista di questo percorso.

Assemblea nazionale

Roma, 6 ottobre, ore 11

circolo Monk Club - via Giuseppe Mirri, 35*

Uniti e solidali contro il razzismo,
per il ritiro dei decreti sicurezza e l’apertura dei porti,
per la difesa dei diritti e delle libertà di tutte/i.

In pochi mesi abbiamo assistito alla conversione in legge del decreto sicurezza bis e a un cambio della compagine di governo. Nell’assemblea ci proponiamo di aprire una riflessione comune sul contesto d’assieme che ha visto la crisi del governo SalviniDi Maio e la costituzione del nuovo governo 5Stelle-Pd-Leu e nello stesso tempo di approfondire la discussione per continuare la lotta contro i decreti sicurezza e il razzismo che dilaga nella società. Sentiamo perciò come fondamentale riprendere le iniziative costruendo un’assemblea ampia e plurale dove ragionare insieme sulle campagne e le mobilitazioni comuni da mettere in campo, a partire dall’abrogazione dei decreti sicurezza, per la difesa dei diritti e delle libertà di tutte e tutti. In questo senso vogliamo condividere la possibilità di costruire unitariamente ad altri percorsi e realtà una mobilitazione nazionale sulla base dell’esperienza e dell’ampia partecipazione della manifestazione dello scorso 10 novembre. Perciò invitiamo tutte e tutti, associazioni, singoli e realtà sociali che condividono queste esigenze a partecipare all’assemblea del Forum.

Il “Forum #indivisibili e solidali” nasce come spazio aperto, come unione plurale ed inclusiva per un’azione comune contro ogni governo razzista ed ogni forma e cultura di discriminazione ed esclusione umana e sociale. Il Forum intende essere uno spazio di organizzazione concreta per coloro che vogliono opporsi al razzismo ed alle politiche di esclusione, emarginazione, criminalizzazione, sviluppando l’interconnessione delle iniziative e dei processi aggregativi che si producono e si radicano nei territori.


* il luogo è raggiungibile dalla Stazione Tiburtina prendendo l’autobus 409 direz. Arco di Travertino. Scendere alla quarta fermata: Portonaccio/De Dominicis, attraversare la strada e proseguire a piedi per circa 200 metri in via Giuseppe Mirri

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Novara Pride 2019

Un'importante manifestazione contro le discriminazioni

I partecipanti sono stati molti, novaresi e non, riuniti, con cuori e menti aperte, da uno scopo comune: difendere la libertà di tutti, di amare, nostro primo diritto, e contro il razzismo. Noi e i compagni di Milano e Torino, abbiamo portato con orgoglio i principi de La Comune, con gli striscioni di Carola Rackete e del presidio anti-Salvini di Soverato in rappresentanza delle discriminazioni fascio-leghiste. Ad affiancarli i giovani di HumanWay, orgogliosi del proprio Freedom Writers, che hanno potuto constatare la voglia di cambiamento dei giovanissimi presenti alla parata.
Questa la seconda edizione del Pride novarese, in uno scenario privo di discriminazioni, che non ha perso carattere neanche davanti ad un improvvisato e tristemente autorizzato presidio anti-GayPride di ForzaNuova.

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13° fine settimana di proteste a Hong Kong

Nonostante il divieto della polizia e gli arresti, eseguiti nella giornata di venerdì, di attivisti e rappresentanti politici dell’opposizione, sabato 31 agosto migliaia di persone sono scese nuovamente per le strade di Hong Kong. Per aggirare il divieto sono state convocate veglie di preghiera nel centro dell’isola, mentre altre migliaia di persone si sono dirette verso gli Uffici di collegamento del governo centrale cinese, dove si sono verificati violenti scontri con la polizia, e i manifestanti sono stati dispersi dai cannoni ad acqua e da spari di avvertimento. Altri attivisti sono stati fermati e dal 9 giugno, inizio delle proteste, sono più di 800 le persone arrestate, in un crescendo di tensione con il governo locale, ma soprattutto con Pechino, che ha accusato i manifestanti di essere terroristi e ha inviato un corpo d’armata dell’esercito popolare ai confini con la penisola. La minaccia di intervento militare è una minaccia che per ora è rimasta tale: non è una scelta semplice per le ripercussioni a livello internazionale, però a Shenzhen è in corso l’addestramento di corpi paramilitari cinesi alle azioni antisommossa, sono quindi possibili altri scenari. I manifestanti intanto, la maggioranza dei quali sono giovani sotto i 30 anni e quasi la metà donne, continuano a denunciare le violenze della polizia e ieri hanno fatto sfilare una bandiera cinese con le stelle che disegnano una svastica, denunciando con lo slogan #chinazi il mancato rispetto dei diritti umani da parte di Pechino.

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Mediterranea Saving Humans

Fateli sbarcare!

Mentre continua la farsa per conformare il governo PD-5S è ancora in atto il dramma di 34 immigrati/e a bordo della nave di Mediterrana Saving Humans a 13 miglia da Lampedusa. Nella notte di giovedì in condizioni marine avverse sono stati trasbordati grazie all’opera della gente solidale di Mediterranea, al personale medico sanitario e alla Guardia costiera 42 donne e 22 bambini, di cui due bimbi di pochi mesi. Di Maio come punto programmatico del prossimo governo propone spietatamente il mantenimento dei decreti sicurezza e i suoi ministri, Trenta e Toninelli, insieme al ministro della malavita Salvini commettono un altro oltraggio all’umanità negando l’ingresso nel porto di Lampedusa alla Mare Jonio. Un motivo in più, di fronte a tanta cattiveria, per riflettere sul come rilanciare un’idea e una pratica della solidarietà indipendente.
Ci ritroviamo alla Casa della Cultura a Vallombrosa il 28 e 29 settembre per l’incontro di Solidarietà interetnica.

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Gran Bretagna

Lo Stato del caos

Siccome da tre anni non si riesce a risolvere la questione Brexit, che è già costata la carriera a due leader conservatori, il neo premier Johnson (beniamino di Trump) ha avuto una bella pensata: chiudere il parlamento per qualche settimana evitando altre discussioni e favorendo l‘uscita dall‘Europa non concordata con Bruxelles. Eccellente lezione di come funziona la democrazia, autoritaria e prepotente sin dalla sua nascita ma ancor più oggi nella sua fase decadente, perfino in una delle sue culle storiche: se i “rappresentanti del popolo„ sono un ostacolo possono essere azzittiti senza contravvenire alle regole e perfino con il beneplacito di Sua Maestà. Il risultato però non è quello desiderato: si moltiplicano le manifestazioni di protesta; su Downing Street fioccano i ricorsi; la Scozia è a sua volta in odore di separazione dall’Inghilterra; decine di personalità della cultura e perfino dello spettacolo rilasciano dichiarazioni furibonde. Insomma, il caos cresce e la prepotenza democratica pure.

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dal 2 al 16 dicembre 2019


 

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