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AdessoLaStoria


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"Z"

Coincidenza della storia vuole che nell’estate del 1938 un italiano, senza richiesta dell’alleato perché governava da solo, decidesse di fare un censimento degli ebrei. Contarli per schedarli. Estate 1938, il 13 luglio Mussolini fa scrivere la pagina più nera della storia italiana con il "Manifesto della razza"; il 22 agosto infine la conta, le leggi razziali che ne seguirono: un tragico prologo alla deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di sterminio. E per non sbagliare, si fece con i Rom, con gli omosessuali e con ogni “diverso” così come si pensò di fare con gli ebrei.

Ottant’anni addietro fu così. 80 anni esatti per iniziare di nuovo, contare i Rom e i Sinti. Alcuni anziani sopravvissuti hanno la “Z” e il numero inciso sull’avambraccio, memoria di ciò che è stato: 500.000 assassinati, migliaia vittime di atroci sperimentazioni.

Il ministro dell’Interno non ha ritegno a mostrarsi il più famelico nel guadagnare consensi. Per succhiare consensi non c’è che da solleticare la pancia con la banalità del pregiudizio in una società sempre più di estranei, violenta, intollerante, capace di inimicizia e razzismo, di rabbia e di odio. Ma è sempre possibile, anche in questo fosco contesto, combattere la banalità del male del capopopolo di turno con l’incontro e la conoscenza, l’amicizia e la solidarietà, la comune umanità differente.

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frontiera Usa/Messico, 2000 bambini presi ai genitori

ecco la tolleranza zero di Trump

Gente in carrozzina, cartelli fatti a mano: “puoi udire le loro lacrime?”; “solidarietà con gli immigrati”; “fermiamo le separazioni familiari”: centinaia di americani sfilano al confine, gente comune indignata e incredula. C'è chi piange e chi parla al megafono, chi alza il pugno chiuso. Protestano contro la Tolleranza zero di Trump e la sua orrenda pratica nazista: dal 19 al 31 maggio il governo ha sequestrato 2000 bambini per cercare di scoraggiare i loro genitori e tutti gli altri immigrati dal permanere sul suolo statunitense e dal varcare la frontiera col Messico.

L'Onu esprime preoccupazione per le condizioni psicofisiche dei bimbi detenuti, ma non vi sono regole democratiche a proteggerli: il crimine di Trump contro l'umanità più indifesa al momento è impunito.

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omicidio di Stato

“Dovevano aiutarlo non ucciderlo.” Queste le accorate ed addolorate parole di Lourdes Garcia, madre di Jefferson Tomale, un ragazzo ecuadoriano di 20 anni ucciso ieri dalla polizia a Genova. Sapevamo da tempo della malasanità ma quanto successo supera abbondantemente per gravità qualunque altra vicenda”. Ho visto mio figlio in condizioni critiche, con un coltello nelle mani ed ho avuto paura per la sua vita. Ho chiamato il soccorso medico, ma invece dei sanitari sono arrivati dei poliziotti”. Jefferson un ragazzo di vent’anni è stato ucciso con cinque pallottole, tutte in punti vitali e, tutti familiari, amici, fidanzata concordano nel descriverlo come una persona tranquilla e pacifica. Jefferson si è sentito male per motivi tuttora sconosciuti e, quello che poteva essere un intervento mirato a salvargli la vita e/o prenderlo in cura si è concluso con la sua morte. La comunità ecuadoriana colpita profondamente dall’accaduto si è unita ai familiari ed in un corteo/fiaccolata hanno chiesto giustizia e verità perché quanto avvenuto non resti impunito. Salvini neo-ministro dell’interno, così come il capo della polizia Gabrielli ha espresso tutta la solidarietà al poliziotto ferito, ignorando completamente la morte di Jefferson ed il dolore dei familiari. Noi, pur dispiaciuti per il ferimento del poliziotto, siamo al contrario più che mai vicini a loro ed a tutti gli amici/che. Un intervento sanitario mancato si è trasformata in un’incredibile vicenda dai risvolti razzisti ed omicidi. Non siamo di fronte solo all’omicidio di un ragazzo di vent’anni ma ad una tragedia annunciata, che ci richiama purtroppo alla mente tante altre persone colpite dalla violenza delle forze dell’ordine come Cucchi, Aldovrandi o Uva. Tutte le persone che coltivano rabbia, odio, rancore nei confronti, degli immigrati stanno sempre più all’offensiva come purtroppo ci dicono i commenti alla vicenda esposti dai vari organi d’informazione, così come i commenti relativi alla vicenda della nave Acquarius che Salvini con la disumanità becera che lo distingue non ha voluto far attraccare in un porto italiano. Viviamo in un paese che si sta imbarbarendo, in una società che si sta disgregando ed i primi a farne le spese sono/ saranno gli immigrati individuati dal nuovo governo come i colpevoli di tutto ciò che di più negativo esiste. Lourdes Garcia, Angie vogliono verità e giustizia. Non sappiamo se potranno ottenerla dalla magistratura ma ciò che sappiamo è che non intendiamo lasciarle da sole. La loro indignazione ci riguarda e ci rispecchiamo in loro ed in tutte le persone che non vogliono perdere la propria umanità.

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Firenze

contro ogni forma di violenza criminale
contro l’odio e il razzismo

La morte del giovane Duccio Dini a Firenze, ucciso da una macchina coinvolta in un inseguimento folle in città, scatenato da una lite, è un atto criminale. Ci sentiamo vicini e solidali alla famiglia e agli amici della vittima di questo ennesimo atto di violenza diffusa.
Ma denunciare i criminali, non può e non deve significare criminalizzare. Invece il fatto che le persone coinvolte nella lite fossero di etnia rom e residenti in un vicino campo, è stato usato da più parti, in primo luogo dalla destre razziste – comprese quelle al governo –, per agitare e scatenare una canea razzista, culminata in un corteo minaccioso che al grido di “vendetta, vendetta!” voleva attaccare il campo, chiedendone la chiusura.
La violenza prolifera nel clima di inimicizia e risentimento razzista che questo governo nutre ed alimenta, con proclami e atti intimidatori, con respingimenti e espulsioni. Viceversa solo l’accoglienza e la solidarietà possono garantire una convivenza possibile, garanzia che la violenza diffusa, la criminalità e l’odio vengano sconfitti.

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il razzista Salvini blocca i porti

La nave Acquarius con 629 immigrati a bordo sta vagando nel Mediterraneo: nessun porto li vuole accogliere. Il ministro fascioleghista Salvini ha negato l’autorizzazione a sbarcare nei porti italiani.  Anche il governo di Malta ha negato l’approdo della nave nell’ isola. Medici Senza Frontiere ha denunciato “la politica degli Stati Europei che è posta al di sopra della vita delle persone” Stiamo parlando di esseri umani che fuggono da guerre, terrore e miseria e si trovano di fronte i respingimenti e l logica disumana del razzismo statale. Il governo fascioleghista e pentastellato inizia nel segno del razzismo criminale la sua opera governativa. Attaccano la vita delle persone e spargono veleni di odio, risentimenti e inimicizia tra le persone. Il fascioleghista Salvini e il suo sodale Di Maio attaccano le Ong e chi presta solidarietà per salvare vite umane, come avevano promesso nei mesi scorsi. Schieriamoci a fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate, per l’accoglienza umana, e delle Ong per difendere chi salva vite umane.

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al 10 settembre 2018


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