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AdessoLaStoria


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riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione 3 Febbraio

 

Aprite i porti alle navi LifeLine e Seefuchs!
Solidarietà a Bouyagui Konate, attaccato dai razzisti a Napoli

 

Ieri, all’assemblea “SOS UMANITÀ”, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, i nostri fratelli immigrati ci hanno detto di quanto è diventata rischiosa la loro vita qui in Italia.
Difatti, è notizia di ieri che il giovane Bouyagui Konate, noto cuoco proveniente dal Mali, è stato attaccato di notte, a Napoli, da un gruppo di vigliacchi razzisti, che gli ha sparato contro. La dinamica è la stessa di un recente episodio avvenuto a Caserta: anche in questo caso, i giovani fascisti hanno accompagnato il gesto urlando: “Salvini! Salvini!”.
La vita delle nostre sorelle e dei nostri fratelli è sempre più minacciata. Avviene in queste ore, a largo della Libia, un altro braccio di ferro sulla pelle di persone che rischiano la vita in mare.
Come hanno ribadito le ONG Lifeline e Sea Eye, l’obbligo di salvare le persone in mare non ha niente a che vedere con le bandiere: chi si imbatte in persone che rischiano di affogare, DEVE salvarle, e portarle nel più vicino porto SICURO, in cui possano ricevere assistenza adeguata: la Tunisia non è attrezzata, Malta è un Paese molto più piccolo e povero dell’Italia, e accoglie già, in proporzione, molti più profughi: l’umanità più elementare, prima del diritto interno e internazionale, e di consuetudini millenarie di soccorso, ci dice che criminale NON salvare le persone.
Solidarietà a Bouyagui Konate e alle ONG che salvano vite in mare! Se loro sono in pericolo, siamo tutti in pericolo!
Per questo saremo oggi al Presidio indetto Venerdì 22 Giugno, alle 17, davanti alla Prefettura di Napoli
Contro razzismo, e disumanità promuoviamo unione e incontro e partecipazione alle iniziative che vanno nel senso di denunciare questi atti indegni e disumani di cui lo stato italiano è causa.
Chi ha a cuore l’umanità si schieri!

Associazione antirazzista interetnica "3 Febbraio" - Napoli

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solidarietà con Cathy La Torre

Risale a qualche giorno fa la minaccia di morte a Cathy La Torre, storica attivista e avvocatessa impegnata per la difesa dei diritti del movimento Lgbt a Bologna. Il messaggio sul suo profilo facebook è di una mano che impugna una pistola e chi le ha scritto evidentemente l’ha seguita e conosce le sue abitudini. Non sono le prime minacce che riceve ma questa volta si è decisa a denunciare l’accaduto e a renderlo così più pubblico per reagire alla paura. Tanti sono stati i messaggi di solidarietà e purtroppo anche di malignità irrefrenabile. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Cathy e siamo con lei nella vitale battaglia per la difesa della libertà di scelta amorosa contro l’omofobia e tutte le discriminazioni. È l’ennesimo gravissimo episodio di intimidazione e di vigliaccheria di chi nascondendosi dietro allo schermo, cerca di intimidire e impaurire, attaccando i più deboli o chi è più impegnato a lottare per difendere la libertà di scelta e la dignità, come Cathy. Dilaga sui social l’imbarbarimento e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni, in una normalità intrisa di razzismo, odio ed estraneità tra le persone. Specchio di questi tempi nei quali i razzisti e gli omofobi alzano la testa e il livello di cattiveria. Anche per questo vogliamo unirci ancora di più e reagire, con Cathy facciano nostra la frase: “ Il peso del mondo sono l’odio e l’ingiustizia e io le combatto perché farlo è illuminare il buio “. 

Francesca Riccio

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“per sempre in lotta contro Salvini, l’omofobia e tutti i confini”

Questa la scritta di uno striscione portato da due ragazze al Pride di Siracusa e sequestrato dalla polizia.  È un atto gravissimo, un attacco alla libertà di espressione e di manifestazione. Il fascioleghista Salvini, lo stesso che solidarizza con i poliziotti che a Genova uccidono un giovane equadoregno, lo stesso che esulta allo sgombero dei campi rom, lo stesso che attacca chi salva le vite in mare, lo stesso che respinge i nostri fratelli, è il ministro dell’interno che attacca le nostre libertà. Reagiamo e uniamoci per difendere la libertà di manifestare, di esprimersi, di amare, di circolare liberamente, perché la terra è di tutti ed è in gioco la nostra umanità.

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giù le mani da Saviano

Il fascioleghista Salvini ha minacciato di togliere la scorta a Roberto Saviano, dopo che lo scrittore ha preso una dura e giusta posizione di netta contrarietà alle misure disumane e repressive che il neo ministro degli interni ha preso nei confronti degli immigrati e dei rom. Senza neanche troppi sotterfugi Salvini attacca la libertà di espressione minacciando ritorsioni e vendetta e di togliere la scorta ad una persona minacciata di morte dalla camorra. Anche la semplice minaccia è già un avvertimento in tipico stile mafioso . C'è bisogno che tutte le forze e le persone che hanno a cuore la difesa dell'umanità reagiscano in solidarietà con Saviano e per la libertà di stampa e di opinione contro Salvini e questo governo.

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omicidio Cucchi

una testimonianza coraggiosa

Stefano Cucchi è stato assassinato da un gruppo di Carabinieri. Come Federico Aldovrandi, Riccardo Magherini e tante altre vittime delle forze dell’ordine. Gli uomini in divisa si sentono forti e impuniti. Si identificano e sono al servizio di uno Stato che si fonda sull’uccidibilità. Succede poi che ci sono sussulti di umanità anche tra le persone in divisa. Un carabiniere, Riccardo Casamassima, rompendo l’omertà ha con la sua testimonianza permesso che si riaprisse il processo per l’omicidio di Cucchi, dopo che gli agenti erano stati scandalosamente assolti. Ieri Casamassima ha denunciato che per questo gesto di giustizia ha subito minacce e vessazioni nell’arma dei carabinieri ed è stato anche trasferito. L’arma dei carabinieri è complice degli assassini! Grazie alla tenacia e al coraggio di Ilaria, sorella di Stefano, e di chi si è battuto in questi anni per la verità e la giustizia che si sta aprendo una breccia nel muro dell’omertà delle istituzioni. 

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• n. 319


da 23 luglio
al 10 settembre 2018


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