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AdessoLaStoria


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verso il 25 marzo a Roma

solidarietà e accoglienza umana

contro i muri degli Stati e per sconfiggere le destre razziste

In occasione della celebrazione dei 60 anni dalla firma dei trattati sull’Unione europea si riuniranno a Roma capi di stato e di governi. La loro Europa è un conclamato fallimento segnato dalle divisioni interstatali, dalla contrapposizione alle esigenze e ai bisogni più elementari della gente comune, da una politica razzista, da odio, ingiustizie e discriminazioni. Non nutriamo nessuna illusione sulla riformabilità dell’Europa degli Stati e dei potenti. Siamo completamente fuori dalle logiche statali in ragione di un progetto complessivamente alternativo di aggregazione umana e sociale. Coltiviamo le speranze umane concrete di miglioramento della vita attraverso l’incontro, la solidarietà, l’accoglienza.
Migliaia di persone giungono nel vecchio continente per sfuggire alla fame e alle guerre. Portano con sé anche una speranza di migliorare la vita che ci riguarda tutti. Di fronte a questi sconvolgimenti epocali l’Unione europea, pur con differenze interne, risponde con i muri, la militarizzazione delle frontiere, l’esclusione e i respingimenti. È una conferma che la democrazia non è in grado di rispondere alle esigenze umane più profonde della gente comune e neanche di garantire un’elementare convivenza. È segnata da una decadenza irreversibile in cui crescono le destre xenofobe, razziste, patriarcali, nazionaliste, fasciste e fascistoidi, che si sentono più forti dopo l’elezione dell’ultrareazionario Trump e che fomentano odio e violenza, rappresentando un crescente pericolo per la vita e la libertà di tutte e tutti.
Allo stesso tempo decine di migliaia di persone reagiscono a questa politica di chiusura delle frontiere e al razzismo attivando in tanti modi diversi il loro spirito di solidarietà. Tante donne reagiscono coraggiosamente alle violenze e al patriarcato. È a questo protagonismo che guardiamo per maturare un senso di umanità più profondo e una reazione più radicale e di lunga lena: riconoscersi come esseri umani, accogliere tutte le persone immigrate senza condizioni, unirci per contrastare i vari nemici dell’umanità, il terrore e la violenza diffusa per migliorare la vita di tutti.
Condividiamo l’esigenza di scendere in piazza pacificamente e siamo contro qualunque pratica violentista e minoritaria.
Con questi intenti saremo presenti alla manifestazione della mattina del 25 promossa dalla coalizione “la nostra europa”. Siamo concordi nella denuncia del razzismo e nell’impegno per l’accoglienza, ma non aderiamo e non ci mobilitiamo perché nella piattaforma si accettano gli assetti statali e di potere europei con l’illusione di riformarli.
Non saremo al corteo di “Eurostop” del pomeriggio perché mentre si denuncia l’Unione europea, non viene scritta nemmeno una parola contro il razzismo e le destre razziste ed è animato da una logica minoritaria e divisionista.
Ci contrapponiamo e denunciamo il corteo dello stesso giorno delle destre xenofobe e razziste che seminano odio e violenza.
Ci rivolgiamo alle tante persone altruiste e solidali, per sviluppare una riflessione comune e per costruire assieme una prospettiva di miglioramento della vita.
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solidarietà a Don Ciotti e a Libera

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Don Ciotti che ha ricevuto una grave provocazione a Locri alla vigilia della manifestazione nazionale convocata da Libera per il 21 marzo, giornata della memoria. Sono state fatte scritte sui muri ingiuriose e minacciose con ogni probabilità da parte di organizzazioni criminali. Da sempre Don Ciotti e Libera sono impegnati nella lotta contro  tutte le Mafie, un impegno che si esprimerà anche nelle manifestazioni  in programma il 21 marzo in cui saremo presenti.

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in occasione della giornata in memoria delle vittime di mafia

Solidarietà e accoglienza umana per fermare odio e razzismo

Come ogni anno siamo in piazza assieme per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e dei poteri criminali protetti dall’impunità.
Una giornata di mobilitazione ampia e diffusa per affermare i valori della vita, della libertà, della solidarietà e della pacifica convivenza contro ogni forma di razzismo, di discriminazione e di accanimento disumano che colpisce quotidianamente con inaudita violenza soprattutto i più indifesi e i più oppressi.
Viviamo in un momento storico in cui gli Stati e i governi fanno a gara ad alzare muri e a militarizzare i confini per respingere l’umanità che fugge da guerre, carestie e oppressioni.
La risposta su cui possiamo unirci è accoglienza umana per tutti, difesa in primo luogo della vita dei nostri simili cioè di donne, bimbi e uomini che sperano in un futuro migliore.
Viviamo in un mondo dove dilagano minacce e logiche di morte che prendono corpo anche nella società con l’espandersi di forze razziste, xenofobe e fascistoidi che hanno il volto di Trump, di Le Pen, di Salvini e di altri nemici dell’umanità che mettono a rischio la vita di tutti noi.
Come ha detto Don Ciotti, siamo di fronte ad “un’ondata di odio” che va fermata. Possiamo respingerla e sconfiggerla lottando assieme nelle piazze ma soprattutto nei luoghi di vita, di studio e di lavoro per affermare solidarietà, comune umanità, amore per la vita e migliori relazioni, come presupposti per cominciare a sperimentare e a sentire come fonte di benessere una nuova comunanza umana basata su valori morali alternativi, indirizzati alla ricerca attiva e crescente di un bene comune condiviso e duraturo.
È un percorso di un vivere meglio assieme sin da subito, ispirato all’umanesimo socialista, che abbiamo cominciato e che vogliamo offrire e far conoscere come occasione di confronto e di riflessione comune.

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Olanda

la destra razzista e fascistoide non sfonda alle elezioni

Dalle elezioni olandesi viene una buona notizia: il razzista e fascistoide leader del PVV, Wilders, esce sconfitto nelle elezioni. C’è stata una notevole affluenza alle urne, un segnale che tante persone hanno deciso di andare a votare per sbarrare la strada a Wilders, ma il leader del PVV , che ha svolto una violenta campagna contro gli immigrati e le persone di fede islamica, ha comunque ottenuto un pericoloso incremento di voti. Ha vinto la lista dei liberali conservatori che hanno probabilmente sfruttato sul piano elettorale lo scontro con la Turchia. Significativa l’affermazione dei verdi che hanno quadruplicato i voti conducendo una campagna antirazzista. Così come è da valorizzare il risultato ottenuto dal partito contro il razzismo “Denk” che per la prima volta ha conquistato tre seggi in parlamento. Chi vedeva nelle elezioni olandesi una conferma di un’irresistibile ascesa delle forze razziste e xenofobe dopo le elezioni di Trump ha ricevuto – sia pur sul terreno elettorale – una smentita.

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solidarieta' con i familiari di marcello cimino

essere assieme contro la violenza diffusa e l'odio

Esprimiamo anzitutto la nostra profonda vicinanza ai familiari di Marcello Cimino, bruciato vivo dal reo confesso Giuseppe Pecoraro la notte di venerdì scorso davanti alla mensa dei Cappuccini mentre stava dormendo.  
Questa ennesima aggressione è espressione di una violenza diffusa tra la gente comune che sfoga la peggiore logica e pratica dell'odio e che in questa città assume spesso anche i connotati della pratica razzista e mafiosa, come nel caso del tentato omicidio del giovane rifugiato Yusupha avvenuto lo scorso aprile in pieno pomeriggio nella via Maqueda.
Ancora una volta si colpiscono i più deboli, indifesi, e per motivi banali.
Se è vero che stiamo vivendo, ovunque diversamente, un'epoca in cui l'odio, l'egoismo, la paura dell'altro e il razzismo sembrano predominare, è altrettanto possibile, se lo scegliamo, riconoscerci in un'idea di comune umanità, provando a basare la convivenza umana su valori di solidarietà, di fratellanza attiva, sorellanza, cooperazione, da praticare nelle relazioni umane che viviamo ogni giorno.
Abbiamo bisogno di ricercare e re-imparare insieme il valore della conoscenza, cogliendo e rispettando la ricchezza possibile che radica nell'essere tutti umani ma tutti diversi.  
Conviene a tutti noi costruire pacificazione e ricercare un'attenzione vicendevole contro l'indifferenza, immedesimandoci nella migliore umanità altrui per conoscerla più profondamente, alimentarla reciprocamente e sentirci di più assieme.


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