Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)


sorellanza2019


Stampa
PDF

Sudan

Moltitudini per la libertà, la pace, la giustizia, un governo civile

E’ successo in tutto il Sudan: folle oceaniche di donne e uomini di ogni età, condizione sociale e provenienza etnica hanno riempito strade e piazze “per la libertà, la pace, la giustizia”, per il passaggio del potere a un “governo civile” e la fine della giunta militare, per un Sudan migliore per tutte e tutti. Doveva essere la “marcia del milione” ma probabilmente erano molti di più. Contemporaneamente, attorno alle comunità sudanesi della diaspora, si sono tenute manifestazioni di solidarietà in tutto il mondo.
Queste immense mobilitazioni hanno tanto più valore perché sono state realizzate malgrado ostacoli enormi: dopo la strage del 3 giugno a Khartoum, con uno stato d’assedio di fatto, una repressione costante, provocazioni di ogni tipo per fomentare violenze, il blocco delle connessioni internet e un contesto internazionale molto difficile con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto che sostengono con armi e soldi la giunta militare.
E’ difficile prevedere quali saranno i prossimi sviluppi con le forze del regime che anche ieri hanno ucciso almeno 8 persone e ne hanno ferite altre 180. Si può dire, però, che, se con l’attacco del 3 giugno al sit-in di Khartoum è stato colpito l’epicentro qualitativo e creativo del protagonismo della gente comune, non è stata spezzata però la sua forza primaria e diffusa. Quella che ha permesso, attraverso la vicinanza umana e l’impegno capillare di tanti, di dare vita alla straordinaria giornata di ieri.
Stampa
PDF

Verso l’assemblea del Forum indivisibili & solidali

Con Carola Rackete, contro Salvini e il governo dell’odio

Vogliamo esprimere la nostra più piena solidarietà a tutto l’equipaggio della Sea Watch 3 e in particolare a Carola Rackete, capitana della nave, che è stata fermata dalla Guardia di finanza italiana non appena approdata a Lampedusa. L’accusa che le è rivolta è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di resistenza e violenza contro nave da guerra, per avere, durante l’approdo, compiuto una manovra che ha eluso il tentativo di una motovedetta dei finanzieri che tentava di bloccarle l’accesso alla banchina.
Questi i fatti formalmente intesi. Nella sostanza il suo è un reato di solidarietà: ha salvato delle vite umane e questo per il governo fascioleghista e pentastellato è inaccettabile. Il ministro Salvini, con razzismo, cinismo e vergognosa protervia, ha lasciato deliberatamente in mezzo al mare più di 40 persone sopravvissute ad un naufragio ed ha su questa cattiveria cercato e trovato il consenso di molti.
Carola, il suo equipaggio e la sua Ong che l’ha sostenuta, hanno invece scelto la vita, di salvarla, di affermarla e di difenderla; hanno scelto la solidarietà. umana e l’accoglienza verso persone in cerca di una vita migliore.
Ci fa piacere il diffuso moto di solidarietà che verso di lei e verso Sea Watch 3 c’è stato da più parti in questo paese: è il segno di un possibile e incipiente risveglio dap arte di tante persone comuni, realtà organizzate, antirazzisti. A tutti e tutte loro ci rivolgiamo per mobilitarsi e unirsi, con il Forum Indivisibili & solidali, la cui prossima assemblea nazionale si terrà a Roma, il 30 giugno prossimo, alle ore 11, presso via del Porto Fluviale 12.

Stampa
PDF

I crimini di Trump contro i bambini.
Chiamatelo Erode! 

«Ci passavamo un piccolo pettine, sdentato, per cercare di toglierci i pidocchi dai capelli e dalla barba», racconta Primo Levi sulla vita ad Aushwitz. Accade ancora…«Mercoledì abbiamo saputo che c’è stata un’epidemia di pidocchi in una delle celle in cui si trovavano circa 25 bambini. Sei di loro sono stati trattati con degli shampoo, mentre agli altri avevano dato due pettini sottili da condividere, cosa che non si dovrebbe mai fare quando è in corso un’epidemia di pidocchi. Uno dei pettini è andato perduto e gli agenti della polizia di frontiera si sono arrabbiati a tal punto che hanno deciso di togliere le coperte e i materassi ai bambini che, per punizione, sono stati costretti a dormire sul pavimento». Racconta Warren Binford legale americana che ha fatto parte della delegazione che in questi giorni si è recata a Clint in Texas, nel centro di detenzione destinato ai bambini immigrati separati dai loro genitori. Le condizioni di vita dei piccoli sono estreme: epidemie di morbillo, influenza e altre malattie contagiose. Non possono lavarsi – in alcuni casi da settimane –, mancano i pannolini e sono costretti a dormire per terra, i loro vestiti sono macchiati di escrementi, vomito e urina. Sono i più grandi ad occuparsi dei più piccoli, mentre i carcerieri della polizia di frontiera fanno iniezioni di sedativi per placare la disperazione dei piccoli. Un inferno voluto dalla politica di Donald Trump come disumano, criminale e oltraggioso deterrente per scoraggiare l’immigrazione dal Messico di cui sono solo le ultime vittime della “legalità” dell’Erode americano la piccola Angie Valeria, annegata nel Rio Grande insieme a suo padre, ad altri due bambini, ad una neonata e sua madre.

Stampa
PDF

Tutti a fianco della Sea Watch

 
Coraggiosamente la comandante Carola Rackete e l’equipaggio della Sea Watch hanno deciso di forzare il blocco e di entrare nelle acque territoriali italiane per portare in salvo i 42 immigrati che sono a bordo. La corte europea dei diritti umani ha vergognosamente respinto il ricorso dei 42 naufraghi a bordo della Sea Watch che chiedevano di poter sbarcare in Italia. Il fascioleghista Salvini ha dichiarato che schiererà la forza pubblica per fermare la Sea Watch. A lui della vita delle persone non interessa niente! Siamo a fianco della Sea Watch e rivolgiamo un appello a tutte le realtà antirazziste e solidali a mobilitarsi per difendere la vita e fermare la repressione nei confronti dell’equipaggio della Sea Watch.
 
Stampa
PDF

Assemblea nazionale del Forum Indivisibili & Solidali

Il percorso avviato con la preparazione della manifestazione nazionale antirazzista e antigovernativa del 10 novembre scorso ha portato alla costituzione di un Forum Indivisibili & solidali, una realtà composita e aperta che può rappresentare un importante punto di riferimento per chi oggi vuole unirsi nell'iniziativa solidale contro ogni forma di discriminazione e contro un governo razzista e liberticida che continua ad attaccare la vita di profughi e immigrati, la solidarietà umana e le libertà di tutti e tutte.

Per questo riveste particolare importanza l'appuntamento della prossima assemblea nazionale del Forum: sarà un'ulteriore occasione di confronto, per coordinare e decidere le iniziative di mobilitazione per fronteggaiare l'azione del governo e unirsi in ragione del valore della difesa della vita e dell'accoglienza.

 

Assemblea nazionale del Forum Indivisibili & Solidali

Roma, 30 giugno 2019 - ore 11

Via del Porto Fluviale, 12 (metro B - Piramide)

Ultimo Numero

 • n. 342


dal 29 luglio
al 9 settembre 2019


bannersidesorellanza

-programma-

bannersideconvegno

 

- il pamphlet -

 Mai così tante persone a

Casa al Dono: 850 iscritti, 

di differentei paesi e

provenienze, da una sponda

all'altra dell'oceano...



è uscito
umanesimo
socialista
n.5

us4