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Attentato in Germania, due morti

Achtung nazisti!

Nella mattinata di ieri ad Halle, in Sassonia, un uomo armato ha cercato di compiere una strage nella sinagoga cittadina; non riuscendovi, ha sparato sui passanti uccidendo due persone e ferendone altre due. Il cordoglio per le vittime è tutt’uno con la chiamata alla vigilanza: le modalità ed il contesto in cui si è consumata la strage non permettono alcuna sottovalutazione. L’assassino ha proclamato in rete il proprio odio contro ebrei, donne ed immigrati; non riuscendo a penetrare nella sinagoga, ha comunque dato seguito ai suoi progetti omicidi colpendo coloro che si è trovato davanti. 
Guai a sottovalutare il diffondersi della peste bruna e del sempre risorgente odio antisemita. I gruppi neonazisti trovano in questa regione un terreno favorevole – nelle recenti elezioni, una formazione di estrema destra come l’Afd ha ottenuto il 24% dei voti – ma più in generale si tratta di una minoranza pericolosa di cui ricordiamo le stragi in Nuova Zelanda e Stati uniti. 
L’ odio e la furia omicida dei nazi attecchisce nel cattivismo diffuso e nella frustrazione delle società decadenti alimentandolo. Al contrario, l’iniziativa solidale  e il protagonismo diffuso possono far crescere la consapevolezza dei pericoli e rendere più efficaci la vigilanza e l’autodifesa.
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Trump e i kurdi

CHI TRADISCE SARA’ TRADITO!

NO ALL’INVASIONE TURCA  DELLA SIRIA!

Le direzioni politiche kurde siriane (YPG, PKK, PYD) hanno sinora confidato in Trump come alleato, tradendo così gli interessi e la causa del popolo kurdo che pretendono di rappresentare. Ora sono tradite dallo stesso Trump che dà via libera alla Turchia di Erdogan per invadere il Kurdistan siriano.
È il logoro e classico copione della politica cinica, ipocrita e assassina: a farne le spese sarà ancora una volta il popolo kurdo e la gente siriana, che già comincia ad essere bombardata dalla Turchia.
Più che mai solidarietà con il popolo kurdo contro l’aggressione di Erdogan e soci, nessuna fiducia nelle direzioni politiche kurde.
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No all’invasione turca del territorio siriano!

Solidarietà con il popolo kurdo!

Libertà per il popolo kurdo siriano e per tutti i popoli della Siria!

No al regime assassino di Assad e ai suoi complici internazionali!

Fuori tutte le truppe di occupazione dalla Siria!

Il 6 ottobre Trump ha comunicato al presidente turco Erdogan la decisione di abbandonare la Siria dandogli così via libera per attaccare le forze kurde siriane, sinora alleate della Casa Bianca. L’esercito turco si prepara quindi ad invadere il nord della Siria costringendo le Unità di Protezione Popolare (YPG) kurde ad abbandonarlo. È l’ennesimo dramma della guerra che devasta la Siria e i suoi popoli. La Turchia vuole allontanare le milizie dell’YPG dalla sue frontiere,  occupare 15.000 kmq della Siria, numerosi paesi kurdi e trasferirvi 1 milione e mezzo di siriani dei circa 3 milioni e mezzo che sono sul suo territorio. Nel nord-est della Siria vivono 6 milioni di persone, di cui quasi la metà sono kurdi siriani ed un milione e mezzo hanno già oggi bisogno di assistenza umanitaria. Un ulteriore e serio pericolo sono gli spazi che in questa situazione potrà sfruttare l’Isis. 
A soffrire di questi sviluppi del dramma della Siria saranno ancora una volta le popolazioni, divise e lacerate. Da una parte vi sono le esigenze della popolazione kurda siriana le cui direzioni del Partito del’Unione Democratica (PYD) e delle YPG, legate al Partito dei Lavoratori kurdi (PKK), nel luglio del 2012 assunsero il controllo di un territorio (circa il 25% della Siria) che, nel 2014, dichiararono autonomo. Poterono farlo per la ritirata delle truppe di Assad, cioè grazie alla rivoluzione del 2011; una rivoluzione che, d’altro canto, queste direzioni politiche decisero di non appoggiare, arrivando purtroppo persino ad accordi con il regime di Assad. 
Dall’altra vi sono le ragioni delle popolazioni che, vivendo privazioni e sofferenze, hanno dovuto abbandonare la loro terra per la minaccia di Assad e le cui speranze sono ora cinicamente sfruttate dal regime turco che pretende di “rimpatriarle” in maniera forzata e non nel loro territorio di provenienza.
Sono ragioni di popolazioni diverse che la rivoluzione di 8 anni fa al suo inizio aveva unito e che ora sono divise e lacerate dalle logiche politiche e militari.
Denunciamo il cinismo rappresentato dall’attitudine di Trump, massimo esempio di immoralità, irresponsabilità ed empirismo della politica oggi.
Denunciamo l’offensiva militare del regime turco e esprimiamo la nostra piena solidarietà con le popolazioni kurde siriane colpite. Una solidarietà che, seppur riconoscendo il ruolo decisivo che hanno avuto le YPG, il PYD e il PKK nella battaglia contro l’Isis, non può rimuovere il ruolo nefasto che le alleanze politiche portate avanti da queste direzioni hanno avuto per la stessa causa del popolo kurdo.
Denunciamo infine tutte le truppe di occupazione nel territorio siriano e il regime assassino di Assad, in solidarietà con tutti i popoli siriani.
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Roma, 9 novembre 2019

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Uniti e Solidali contro il razzismo

Colosseo ore 14

per l'immediata abrogazione delle leggi sicurezza Minniti-Salvini-Di Maio

contro le norme che criminalizzano l'opposizione sociale

contro gli sgomberi e per la difesa degli spazi sociali e abitativi riappropriati

contro gli accordi internazionali di deportazione dei migranti e di esternalizzazione dei lager

contro i cpr, gli hotspot, il Daspo urbano ed ogni forma di detenzione amministrativa

per la regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti senza permesso di soggiorno e l'accoglienza

per tutte/tutti

per il diritto generalizzato alla residenza anagrafica

per il riconoscimento dei cambiamenti climatici prodotti dalle politiche di sfruttamento come causa di migrazione forzata

per l'immediata cessazione dei censimenti etnici, oggi praticata contro Rom, Sinti e Caminanti

contro la violenza nei confronti delle donne, l'omofobia e ogni tipo di discriminazione

contro le destre xenofobe e razziste che a livello internazionale attaccano le libertà di tutte/tutti

contro la criminalizzazione della solidarietà e delle ONG impegnate nei salvataggi, per l'immediato dissequestro delle navi umanitarie e l'apertura dei porti.

La manifestazione è stata indetta su questa piattaforma dal Forum Indivisibili & solidali nell'Assemblea nazionale del 6 ottobre a Roma e promossa congiuntamente dai movimenti per l'abitare e dai centri sociali di "Energie in movimento".

Invitiamo tutte le persone e le realtà della solidarietà, del volontariato, dell'antirazzismo ad aderire e a costruire unitariamente la mobilitazione.

La manifestazione partirà dal Colosseo, attraverserà Via Labicana, Via Emanuele Filiberto, Piazza Vittorio, Via Statuto, S. Maria Maggiore, Esquilino, Via Cavour, P. dei Cinquecento, per concludersi a P. della Repubblica.

Adesioni alla manifestazione promossa dal Forum Indivisibili & solidali e da Energie in movimento al 31 ottobre

ADL Cobas, Africa Unita – Catania, Ambasciata dei Diritti – Marche, Asia, Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro-Pistoia, Assemblea Antirazzista Trento, Assemblea Autoconvocata lavoratori lavoratrici del sociale Firenze, Assemblea sulla stessa Barca Prato, Associazione antirazzista e interetnica "3 Febbraio", Associazione Controverso (Roma), Associazione Diritti e Frontiere (ADIF), Associazione Hamef onlus – Napoli, Associazione Lankitalia (Sri Lanka), Associazione Open Your Borders – Padova, Associazione Partaking, Associazione Senegalesi di Napoli, Associazione Ya Basta Êdî Bese, Associazione Yairaiha onlus, Atletico San Lorenzo – Roma, Attac Italia, autoconvocat* - contro la crisi, Bergamo Migrante Antirazzista, Borderline Sicilia onlus, Bozen Solidale, Caminantes - La casa è un diritto (Treviso), Campagna LasciateCIEntrare, Casa Bettola - Reggio Emilia, Casa del Popolo di Fermo, Casa Don Andrea Gallo per l'autonomia (Rimini), Casa Madiba Network (Rimini), Casale Garibaldi - Common at Work,Centri Sociali delle Marche, CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario, COBAS - Confederazione dei Comitati di base, Communia Roma, Comitato No Decreto Sicurezza Puglia,Comitato Stop Razzismo Prato,Comunità Accogliente – Avellino, Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti, Cooperativa Caracol - Marghera (VE), Csa exOltrefrontiera – Pesaro, Csa Pacì Paciana – Bergamo,Csoa Auro e Marco – Roma,Csoa Forte Prenestino – Roma, Csoa La Torre – Roma, Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti, Esc Atelier autogestito – Roma, Exploit Pisa, Federazione del Sociale, Forlì Città Aperta, Forum Antirazzista di Palermo, Fronte di lotta No Austerity, Il Lodigiano contro le discriminazioni, Kascina Autogestita Popolare (Bergamo), Lab AQ16 - Reggio Emilia, Làbas – Bologna, La Comune, Left, settimanale d’informazione, Limonaia - Zona Rosa, L.O.A. Acrobax – Roma, LSA 100Celle – Roma, Lucha y Siesta Casa delle Donne – Roma, Magazzini Popolari Casal Bertone – Roma, Mai più lager No ai CPR – Milano, Nazione Rom, Noi Restiamo, Nuovo Cinema Palazzo – Roma, OSA, Osservatorio Repressione, Palestra Popolare Casal Bertone – Roma, Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea. Partito di Alternativa Comunista, Potere al Popolo, Progetto Melting Pot Europa, Progetto Rebeldìa – Pisa, Rete Antirazzista Catanese, Rete Antirazzista Pisa, Rete femminista No muri No recinti, Rete Popolare Tiburtina – Roma, Rete Restiamo Umani, Rete Kurdistan, Rompiamo gli Orologi, Sapienza Porto Aperto – Roma, Scuola di italiano Fuoriclasse – Treviso, Scuola di italiano Liberalaparola – Marghera, Scuola di italiano Liberalaparola – Padova, Scuola di italiano Liberalaparola – Trento, Scuola di italiano Parole in movimento – Venezia, Scuola di italiano Penny Wirton di Senigallia, Sinistra Anticapitalista, Spazio Popolare "Anna Campbell" di Pesaro, Studenti Unior pro Rivoluzione Siriana, Talking hands con le mani mi racconto – Treviso, Tpo – Bologna, Un Ponte Per…, Unicobas USB - Unione Sindacale di Base, USI - Unione Sindacale italiana, Ya Basta Bologna, Ya Basta Marche, WILPF-Italia,

PULLMAN DALLE CITTA'

FIRENZE ore 8:30 Tuscany Hall, Lungarno Aldo Moro. Info e prenotazioni 331 2980456

BOLOGNA ore 6.45 parcheggio della Certosa. Info e prenotazioni 051 4127571 - 347 5227729

NAPOLI ore 8,30 Piazza Garibaldi, Hotel Terminus. Info e prenotazioni: 081 3447895 - 339 2485595 - 346 5708065

MILANO ore 5,30 via Predil, 6 Lambrate (parcheggio dietro la stazione) Info e prenotazioni. 392 2630283 – 02 29517232

GENOVA ore 5,30 Via Fanti d’Italia (stazione Flixbus) Info e prenotazioni.3291880678

PONTASSIEVE (FI) Ore 8 piazza stazione. Info e prenotazioni presso Libreria Prospettiva 055 3928828, via Aretina 20, dalle 17 alle 20

PISA info e prenotazioni 368 7067542

PRATO info e prenotazioni 339 2590231

PALERMO partenze con pullman di linea (partenza venerdì 8 novembre alle 18 da via Fazzello con arrivo a Roma Tiburtina alle ore 6:30). Per info e prenotazioni 3391925483  

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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell'Associazione 3 Febbraio

Ancora una strage in mare

Ancora innocenti, vittime delle leggi e dei confini statali

La tragica notizia è di questi giorni, un naufragio, in cui sono morte tredici ragazze giovanissime e venti sono dispersi, tra i quali otto bambini. Erano a sole sei miglia da Lampedusa, ad un passo dal loro sogno, stroncati da tragedie annunciate, volute e permesse proprio dai confini e dall'operato degli stati. Infatti, con le frontiere chiuse, con i decreti che impediscono alla ONG di operare nel mediterraneo, con la disumanità degli scafisti che in queste condizioni fanno affari d'oro, nostri simili, sono costretti a viaggi dove a rischio è la propria vita. Già il governo Di Maio-Salvini ha fatto dell'odio e della disumanità la sua regola, chiudendo i porti, facendo crescere il numero di morti in mare. Sulla politica di chiusura e dei respingimenti pure il nuovo governo PD- LEU-M5S non segna alcuna discontinuità. Infatti, i decreti sicurezza così ignobili, sono ancora lì, e quindi le persone che partono non trovano accoglienza. Lo denuncia la ONG Open Arms che pure vicina al barchino che poi è naufragato non è stata allertata dell'autorità, negando perciò di fatto la possibilità del salvataggio. Diciamo basta contro questa barbarie e ci battiamo perché la gente sia salvata in mare e accolta. Facciamo appello alla gente solidale, che ha a cuore l'umanità di mobilitarsi, di riprendere un cammino importante che ci ha visto insieme protagonisti negli ultimi anni di reazioni importati. Per queste ragioni invitiamo tutti a costruire e a partecipare alla manifestazione promossa dal forum "Indivisibili&Solidali" per il 9 novembre a Roma "Contro il razzismo e per il ritiro dei decreti sicurezza".

Ultimo Numero

 • n. 349


dal 2 al 16 dicembre 2019


 

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- il pamphlet -

 Mai così tante persone a
Casa al Dono: 850 iscritti, 
di differentei paesi e
provenienze, da una sponda
all'altra dell'oceano...



è uscito
umanesimo
socialista
n.5

us4