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AdessoLaStoria


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escalation in Medio Oriente

per un nuovo pacifismo

In Medio Oriente, come avevamo previsto, stiamo assistendo a un’ulteriore escalation bellica. Dopo le dichiarazioni belliciste del fascistoide Trump nei confronti dell’Iran, c’è stato uno sviluppo del confronto militare. L’Iran ha lanciato dei missili sulle Alture del Golan,  Israele ha reagito con un bombardamento aereo sulle postazioni iraniane in Siria.

È in corso un confronto sanguinoso tra i diversi nemici dell’umanità per la spartizione della Siria e del Medio Oriente. Le popolazioni della zona – in primo luogo quella siriana, già duramente provata dalla criminale guerra scatenata da Assad per fermare la rivoluzione della gente comune – sono costrette a subire questa escalation criminale.

Siamo al fianco della popolazione siriana, del popolo palestinese e di quelli mediorientali per difendere e affermare la vita contro tutti gli intenti bellicisti delle diverse potenze. Non c’è da confidare in nessun Stato perché tutti sono criminali. Per questo c’è bisogno di un nuovo pacifismo fondato sul protagonismo e che faccia leva sulle più profonde tensioni umane all’affermazione della vita e al suo miglioramento. Dopo il Primo maggio continueremo a sviluppare l’iniziativa per una pace subito e senza condizioni in Medio Oriente, per accogliere tutti i profughi e per sviluppare la solidarietà con le popolazioni.

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Senigallia

una storia di ordinario razzismo

Fatima, una donna senegalese, mentre era in prova per essere assunta come operatrice socio sanitaria dalla Cooperativa Progetto solidarietà alla Casa di Riposo Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia è stata vittima di pesanti offese razziste da parte di alcuni degenti: “non mi faccio toccare da te, sei nera”. Questi insulti razzisti sono stati riferiti ai responsabili della cooperativa che, anziché difendere l’operatrice, ha deciso di non stipularle il contratto, promettendole un altro posto di lavoro che Fatima ha rifiutato. Così Fatima, oltre ad essere stata offesa, non è stata assunta. Le esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Quella di Senigallia è una triste espressione di come il razzismo cresce e si sviluppa anche dal basso alimentato dalle istituzioni. Un’ulteriore ragione per sviluppare un impegno quotidiano e di lunga lena per cambiare le relazioni, affermare una autentica solidarietà umana e combattere tutti i giorni l’ordinario razzismo che si sprigiona nella società.

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Afghanistan

ancora terrore neonazista dell’Isis contro la popolazione e i giornalisti

A Kabul c’è stato un nuovo criminale attentato rivendicato dai neonazisti dell’Isis. Dopo un primo sanguinoso attentato, un killer si è camuffato da giornalista e si è fatto esplodere tra le persone e i cronisti accorsi nel luogo del primo attentato causando la morte di 25 persone, tra cui 8 reporter e operatori dell’informazione. Come redazione de La Comune online esprimiamo la nostra più piena solidarietà e vicinanza alle vittime, tra le quali c’è il reporter Shah Marai coraggioso autore di numerosi reportage di testimonianza della tragedia afghana. Questo attentato alimenta la catena infernale di guerra e terrore senza fine in atto in questo paese ed è un ulteriore espressione della scelta da parte degli uomini del califfato nero dopo le sconfitte subite in Siria di concentrarsi in Afghanistan.  Oggi, per questo primo maggio, è più che mai necessario rompere il silenzio ed essere al fianco delle popolazioni afghane e di tutti i popoli contro i signori della guerra e del terrore.

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presunto terrorista arrestato a Napoli

la preoccupazione e il bisogno di reagire

La notizia è che un richiedente asilo gambiano di 22 anni, stando alle accuse che si fondano su un video girato dallo stesso e sui primi interrogatori, avrebbe fatto giuramento di affiliazione all’Isis con la volontà di compiere un attentato con un’auto sulla folla. Ora è in carcere in stato di fermo. Negli ultimi tempi in Italia si moltiplicano arresti o espulsioni di questo tipo. È inoltre noto che l’Italia  è un luogo di passaggio o di ritorno di questi vigliacchi assassini come è stato il caso di Anis Amri, l’attentatore di Berlino.  Ci sono in questo Paese reti di sostegno che procurano documenti e gli stessi inquirenti hanno parlato di un circuito terroristico attivo nella zona di Napoli. Al di là del gergo e delle rassicurazioni che danno le istituzioni c’è da stare allerta e giustamente preoccupati. La diffusione del terrorismo, il veleno, inoculato in alcuni dal mostro dell’Isis non pienamente sconfitto e dalla cultura dell’odio che cresce nelle varie società nel mondo, sono un humus favorevole per la crescita di questo male. A ciò si aggiungono condizioni sempre più disperate e un’accoglienza sempre più indegna di masse di persone che cercano speranza e trovano frustrazioni, cosa che non giustifica scelte scellerate e negative ma che è da considerare. Purtroppo mentre si dà spazio a queste notizie c’è chi impone il ritorno alla normalità. È presente a Napoli una vulgata per cui gli attentati non potrebbero esserci perché “la camorra presidia il territorio”. Questo argomento è irresponsabile,  proprio perché non tiene conto dell’enorme diffusione delle armi  e della mentalità violenta presente da queste parti. C’è, pur nella differenza, una similarità di questi mali: pensiamo ai tanti morti innocenti, agli spari in pieno giorno e alle gang criminali che imperversano. Per questo abbiamo salutato positivamente le coraggiose manifestazioni dei giovani che in questi mesi hanno reagito. Altra retorica pericolosa è quella del bearsi della crescita del turismo che vede il riversarsi di masse enormi senza una minima attenzione alla sicurezza (un esempio: nessun museo è provvisto di metal detector!). C’è bisogno quindi di più attenzione quotidiana. Lo abbiamo detto, ma c’è bisogno di più coerenza. Nel nostro impegno a fianco della gente del mondo, ancora di più oggi, mentre contrastiamo il razzismo, le generalizzazioni superficiali e le paure sconsiderate, le meschinità chi attacca l’immigrato in quanto tale, sentiamo con forza il dovere di combattere la disumanità del terrorismo da qualsiasi parte venga. Impariamo ad essere attenti, cerchiamo conoscenza e vicinanza per esseri più sicuri. È vero che c’è una grande dose d’imprevedibilità degli attacchi, ma i margini si restringono se mettiamo al lavoro le nostre capacità umane. Al tempo stesso impariamo a reagire con tempestività quando sorge un’espressione negativa, così la combattiamo meglio e la possiamo frenare o sconfiggere.

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1° Maggio
per la pace subito e senza condizioni

A fianco della gente comune in Siria e in Medioriente
Contro Trump, Assad, Putin e i signori della guerra!
Contro tutte le bande terroriste!
Ritiro immediato di tutte le truppe dalla Siria! Stop ai bombardamenti!
Pace e libertà per il popolo siriano e tutti i popoli mediorientali!
Accoglienza incondizionata per i profughi!

 

1° Maggio con La Comune: appuntamenti nelle città

 

Roma: dalle ore 11 in P.zza dell'Immacolata (S.Lorenzo)

Milano: dalle ore 15:30 in Piazza Oberdan (Metro 1 Porta Venezia)
in caso di pioggia l'iniziativa si terrà in via Paracelso 6 (mm Lama)

Bologna: al Graf San Donato e al giardino Renato Bentivogli
piazza spadolini, 3
dalle 15 alle 19
Assemblea pubblica, merenda insieme al parco

Napoli: Incontro aPiazza S.Domenico ore 10: sensibilizzazione, mostre e animazione. Ore 12 assemblea. Al primo maggio convergerà la pedalata antirazzista che l’Associazione 3 Febbraio organizza ogni primo maggio a Napoli e che quest’anno si arricchisce della solidarietà con la popolazione siriana contro la guerra. La partenza è da piazza Mancini alle ore 9.30.

Genova: ore 15 incontro ai Giardini Luzzati, ore 17 torneo di calcetto.

Firenze: Incontro piazza S. Mria Novella ore 15.30

Palermo: Presidio ore 18 al Teatro Massimo

iniziative anche a Torino, Pontassieve e in altre località, info ai recapiti del sito

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• n. 317


dal 18 giugno
al 2 luglio 2018


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