Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)

bannertop


Stampa
PDF

Alle elezioni europee

Vota antirazzista

Siamo impegnati a promuovere il più vasto schieramento per lottare contro i provvedimenti razzisti, liberticidi e reazionari del governo fascioleghista e pentastellato e difendere la libertà di tutte/i.  
Abbiamo promosso insieme a centinaia di altre realtà la manifestazione antirazzista del 10 novembre ed ora insieme stiamo costruendo il forum Indivisibili & Solidali come unione permanente, aperta e inclusiva.  
Siamo convinti che solo attraverso il protagonismo e la mobilitazione diretta e popolare sia possibile porre un argine e contrastare il governo dell’odio e della cattiveria ed il razzismo diffuso. Questo è un nostro impegno fondamentale.
Non abbiamo certamente nessuna fiducia nella politica e tanto meno in istituzioni europee che sono distanti e contrapposte alle esigenze e ai bisogni della gente comune. Però crediamo che in questo frangente sia utile dare un segnale anche sul piano elettorale contro le derive razziste, reazionarie e fascistoidi.
Il fascioleghista Salvini difende impunemente corrotti e mafiosi, torturatori in Libia, incita alla cattiveria e alimenta l’odio, mentre attacca la vita di donne, uomini e bimbi che fuggono da guerre e fame.  Un’affermazione elettorale dei razzisti rafforzerebbe ulteriormente la loro  prepotenza contro i fratelli e le sorelle immigrate, le donne, le associazioni del volontariato e la gente solidale.
A differenza di altre occasioni in cui non abbiamo votato, pur non avendo nessuna illusione nelle urne e sapendo che questo non è il terreno per cambiare la vita in meglio, questa volta riteniamo utile esprimere un voto antirazzista.  
Pensiamo che anche questo possa contribuire a ridare fiducia a tanta gente solidale e di sinistra e favorire la reattività e il protagonismo, terreno fondamentale per sconfiggere le destre e i razzisti.

testata160px

Stampa
PDF

Uniamoci contro i fascisti stupratori e razzisti

Oggi a Casalbruciato (Roma) i fascisti di CasaPound hanno nuovamente cercato di impedire ad una donna Rom di entrare con la figlia nella casa popolare che le è stata assegnata.  Quando la donna è arrivata è stata accolta da vergognosi insulti razzisti e dalla minaccia di stuprarla:  “Andate via. Ti stupro”,  le ha urlato uno di questi squadristi. Sono gli stessi che a Viterbo hanno barbaramente  violentato e picchiato una donna.  Anche questa volta, come domenica scorsa a Torrenova, c’è stato un presidio antirazzista e solidale con la donna Rom, promosso dall’associazione inquilini Asia. Il  governo dell’odio e della cattiveria  alimenta il razzismo e sta dando spazio con il suo operato ai neofascisti: sono una minaccia concreta e vanno fermati. È più che mai importante unirsi per difendere la vita e i nostri fratelli immigrati e sorelle immigrate e rom  dalla teppaglia razzista e fascista. La nascita del Forum Indivisibili e Solidali è un primo passo in questa direzione da rafforzare e sviluppare.

Stampa
PDF

Contro le aggressioni fasciste e razziste

Vince la solidarietà

Una donna Rom con le sue 4 figlie, di cui 3 alunne di una scuola elementare della periferia romana, dopo anni di attese e trafile burocratiche, diventa regolarmente assegnataria di una casa popolare nel quartiere di Torrenova. Non tardano a manifestarsi ignobili atti di intimidazione e aggressione nei confronti suoi e delle sue bimbe. La scorsa domenica un manipolo di vigliacchi razzisti osano presentarsi davanti alla porta della sua casa mentre festeggiava con i parenti minacciandola e intimandole di andare via.
L’odio razzista fomentato dal “prima gli italiani” prende le forme dell’intollerabile logica del rastrellamento di stampo neofascista quando Casa Pound, tra i cui seguaci si annoverano gli stupratori di Viterbo, indicono e organizzano un presidio davanti alla palazzina chiamando a raccolta tutti i peggiori orridi personaggi del quartiere, per il pomeriggio di oggi .
Ma immediata è stata la reazione delle insegnanti e di alcuni genitori della scuola frequentata dalle bambine che hanno lanciato l’allarme e chiesto aiuto e solidarietà a tutto il mondo dell’antirazzismo. È con questo spirito che come compagni e compagne de La Comune siamo accorsi in aiuto di Suzanne sostenendo questa importante reazione, al tempo stesso attivando il Forum Indivisibili e Solidali di Roma. Così abbiamo incontrato le coraggiose persone del palazzo che hanno fin da subito difeso la donna scontrandosi con il razzismo e segnando una diversità umana nei confronti del contesto intorno a loro.
In circa una ventina di persone, tra cui alcuni giornalisti, siamo stati in casa con lei discutendo ragionando sull’importanza di rafforzare ed estendere la solidarietà antirazzista e fronteggiare insieme le aggressioni fasciste che purtroppo infestano la periferia romana, avvalorando il coraggio di chi sceglie di schierarsi apertamente in difesa dell’umanità attaccata, mentre nelle vicinanze si componeva un presidio animato da Usb e altre realtà e da gente del quartiere. Il risultato è stato che alcune decine di squadristi che si erano dati appuntamento e che hanno continuato con le loro ignobili e vigliacche minacce sotto le finestre della donna, se ne sono dovuti andare e non certamente grazie alle forze dell’ordine che avrebbero dovuto impedire un simile assembramento, mentre nei fatti lo hanno assessorato mettendo a rischio la vita di Suzanne e delle persone con lei solidali.
È stato certamente un risultato positivo che dice dell’importanza di favorire l’incontro tra diverse realtà e persone che si impegnano contro il razzismo. Per questo è importante rafforzare ed estendere il Forum Indivisibili e Solidali.

Stampa
PDF

Venezuela

Una crisi che ci riguarda tutti/e

 
In Venezuela lo scontro tra l’opposizione di Juan Guaidó e il regime di Nicolas Maduro sembra entrato nella retta finale.  Già si contano cinque morti e decine di feriti, ma c’è il pericolo che la situazione possa sfociare in una sanguinosa guerra civile. E’già una minacciosa crisi internazionale: Trump sostiene Guaidó e non esclude addirittura un intervento militare, Putin - schierato con Maduro - minaccia gravi conseguenze se la Casa Bianca inviasse sue truppe. I due contendenti in Venezuela sono varianti del potere negativo e oppressivo, come conferma anche il loro incedere. Infatti Guaidó, dietro gli appelli ipocriti alla libertà, in realtà rappresenta gli interessi delle spietate e avide classi dominanti tradizionali ed  ha chiamato i militari ad insorgere e schierarsi al suo fianco e ha fatto cinicamente appello ad una “rivolta pacifica” della popolazione  esponendola alla feroce repressione del regime, trattandola così come carne da cannone. Sta in tal modo scientemente creando le condizioni perché si possa arrivare ad una guerra civile e aprendo la strada addirittura ad un possibile intervento militare degli Usa - che ha esplicitamente auspicato - assumendosi così una gravissima responsabilità di fronte ai popoli del Venezuela e dell’intera America Latina. Maduro garantisce gli interessi dei nuovi e voraci ceti arricchitisi negli ultimi anni di “repubblica bolivariana”, sta denunciando un tentativo di golpe, assicura che i militari sono dalla sua parte e chiama i propri sostenitori e squadracce armate a mobilitarsi nella repressione. Entrambi si richiamano alla democrazia, alla legalità costituzionale e considerano decisivo lo schieramento delle forze armate per assicurarsi la vittoria, il loro metodo è quello di prevalere bellicamente sul nemico a prezzo del sangue. Confermano così come l’essenza degli stati e della politica, anche nella versione democratica, siano la violenza concentrata e la guerra, che riemergono nell’acuirsi delle difficoltà. Quindi proprio nella fase di crisi e decadenza che vivono la politica e la democrazia - quando cioè i  meccanismi democratici di mediazione e risoluzione funzionano sempre meno, quando le capacità di cooptazione della popolazione sono sempre più ristrette - appare senza veli quello che da sempre è il nocciolo duro dell’oppressione, cioè il ricorso alla guerra: sempre più a decidere e a contare per i poteri negativi sono la forza militare, la violenza e la capacità di uccidere e terrorizzare. Al contrario un’autentica prospettiva di liberazione contro ogni oppressione deve basarsi sulla riscoperta e l’affermazione delle migliori qualità umane. E’ indispensabile, perciò, schierarsi attivamente contro questa sanguinosa e pericolosa escalation.
Contro qualunque intervento dell’esercito venezuelano nella crisi! 
Contro le minacce di Trump e qualunque intervento militare straniero!
Né Guaidó né Maduro! Basta violenze! No alla guerra civile!
 
Purtroppo, tanta parte delle popolazione è attualmente schierata con uno o con l’altro dei contendenti, quando invece l’unica possibilità per la gente comune per contenere e superare questa crisi sanguinosa e pericolosa è sottrarsi a questo  scontro e avviare un percorso alternativo nei contenuti ed autodeterminato, in opposizione alla spirale di violenza, da protagonisti e non più sottomessi agli interessi politici dei contendenti.
Per l’unità e la libera autodeterminazione del popolo venezuelano!
Per la piena indipendenza del popolo venezuelano da ogni ingerenza straniera!
Per lo sviluppo tra la gente comune di una iniziativa indipendente, autorganizzata, pacifica e per la sua autodifesa!
 
Il Venezuela è già da tempo una emergenza umana internazionale: la popolazione del paese è allo stremo, senza generi di prima necessità e garanzie sanitarie mentre le diplomazie e i politici addirittura si sono combattuti usando, senza pudore, gli aiuti umanitari come armi di ricatto; quasi 4 milioni di persone hanno lasciato il paese negli ultimi anni per sottrarsi ad una situazione insostenibile, oggi sono profughi soprattutto nei paesi vicini, esposti al razzismo e bisognosi di accoglienza.         
Aiuti umanitari alla popolazione venezuelana senza condizioni e ricatti!
Accoglienza umana e dignitosa per tutti i profughi del Venezuela!                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
logo cus3.5.2019, h 22.00






 
Casa della Cultura  (Vallombrosa – FI)
055 8622714 /  055 8622391  csutopia@tiscali.it
Stampa
PDF

Difendiamo la vita contro il dilagare della cattiveria e della violenza

Nella società cresce la violenza specialmente contro donne, bimbi, anziani e diversi. A Manduria (Ta) un branco di giovanissimi quasi tutti minorenni ha per diverso tempo torturato, picchiato, umiliato un pensionato fino a ridurlo allo stremo delle forze e a farlo morire. Questi giovani criminali si vantavano sul web, compiacendosi e alimentando il gusto di far del male a conferma che i social sono funzionali a far crescere l'odio e la violenza. In tanti nel paese sapevano, ma hanno taciuto indifferenti e complici.

A Viterbo due fascisti di Casa Pound hanno picchiato e violentato barbaramente una donna. Sono gli stessi che inneggiano alla caccia contro gli immigrati e gli omosessuali "in difesa della patria e della famiglia". I fascisti esprimono al massimo livello la violenza patriarcale e maschilista che si scatena quotidianamente contro le donne.

Queste non sono atrocità isolate, ma l'espressione di una società incattivita dove dilagano egoismo, individualismo, prepotenza, odio, razzismo e violenza anche assassina. Siamo di fronte a una situazione gravissima, c'è bisogno di scuoterci in profondità.

I violentatori, i bulli, i criminali sono un'espressione delle logiche e delle pratiche oppressive e di dominio su cui si fondano le società statali che oggi sono in piena disgregazione. Il truce razzista Salvini e il governo fascioleghista e pentastellato alimentano e si nutrono di questa deriva reazionaria e fascistoide.

Le nostre vite sono in pericolo. È in gioco la nostra umanità. Si deve e si può reagire, sottraendosi a questa società malata facendo leva sulle migliori predisposizioni umane e costruendo ambiti solidali per difendere e migliorare la vita contro la cattiveria.

testata160px

 

scarica qui il volantino impaginato

volantino3maggio19

Ultimo Numero

 • n. 338


dal 27 maggio
al 10 giugno 2019


è uscito
umanesimo
socialista
n.5

us4