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AdessoLaStoria


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in difesa dell’umanità di Nawal Soufi

Nawal Soufi, attivista solidale e per i diritti umani, da anni segnala alla Guardia costiera la posizione in mare dei barconi per mettere in salvo gli immigrati che giungono sulle coste della Sicilia. Nawal fornisce le coordinate delle imbarcazioni che le vengono date dagli immigrati stessi chiamandola al suo telefono cellulare, il cui numero passa di mano in mano e che è disponibile anche on line. “Quando mi chiamano gridano che stanno affondando, che i bambini piangono, che stanno imbarcando acqua, che hanno paura e non sanno nuotare. Solo urlando più forte di loro riesco a spiegare come comunicarmi le loro coordinate in mare…». In questo modo contribuisce a salvare la vita di donne, bimbi e uomini che approdano sulle coste siciliane scappando dalla miseria e dalla guerra. Per questa lodevole attività Nawal è stata accusata, in uno squallido articolo comparso su il Giornale del 10 maggio, di aiutare i trafficanti di esseri umani. Secondo il Giornale, Nawal non ha interessi economici propri, ossia non fa affari sulla pelle della gente immigrata, ma ideologici e, di fatto, favorirebbe il traffico di esseri umani. Condividiamo gli interessi “ideologici” di Nawal e cioè di battersi perché la gente non muoia in mare attraverso le segnalazioni alla Guardia Costiera e lottando per aprire corridori umanitari: il contrario di quel che evidentemente vuole Il Giornale e la destra neofascista, come la Lega di Salvini.
Ci battiamo per l’accoglienza per tutti senza condizioni per chi fugge da guerra, terrorismo e miseria creata innanzitutto dagli stati locali e internazionali (occidentali inclusi) come in Siria. La vita della gente viene prima dei meschini interessi politici, economici degli stati e dei loro servitori.
Il 7 ottobre tutti a Roma manifestazione nazionale "Pace e libertà per il popolo siriano". E a difesa dell’umanità di Nawal Soufi e di tutti coloro che si battono per l’accoglienza e per la solidarietà.

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appello

Pace e libertà per il popolo siriano

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili. Le pacifiche manifestazioni popolari per  libertà e la giustizia  sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà non esitando ad usare armi chimiche.

Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini,  e gli sfollati, in patria e all’estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad,  sostenuto da Russia e Iran,  è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie  che contribuiscono alla guerra ed alle sofferenze dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria incuranti delle sofferenze del popolo.
La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo.

E’ ora di reagire, è ora di  mobilitarsi ! Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto,  convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i Siriani, gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all’autodeterminazione ed alla dignità, senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

giornata di mobilitazione nazionale il 20 maggio
con iniziative articolate localmente

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 7 OTTOBRE

- Via il regime criminale di Bashar Al Assad !  Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!
- Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli  Stati di spartizione della Siria
- Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di  
    crimini di guerra e contro l’umanità!
-  Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!
- Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle
   popolazioni civili!
- Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!
- Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti! Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!
- Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del vicino oriente!

 

Per info e adesioni: aromaperlasiria@libero.it


Prime adesioni (al 6 maggio):   

 

Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune,  Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista. Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoi), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria


Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti,  Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina , Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci,  Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, FIlippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone

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il vergognoso attacco di Di Maio alle Ong

il bersaglio sbagliato

Due anni fa è avvenuta la più grande tragedia nella storia delle emigrazioni verso l’Europa, in cui hanno perso la vita 723 persone.
Mentre ricorre questo drammatico anniversario e continuano ad arrivare migliaia di immigrati/e animati da una grande speranza di vita migliore...
Mentre il governo Gentiloni ha appena fatto approvare il decreto Orlando/Minniti che restringe i già limitati diritti degli immigrati, e moltiplica le misure per individuarli ed espellerli dall’Italia prevedendo la nascita di altri luoghi di reclusione, i CPR, in ogni regione...
Mentre Papa Francesco ha definito molti "centri d’accoglienza" come dei veri e propri lager...
Il vice-presidente della Camera del Movimento 5 Stelle, Di Maio, con un cinismo senza precedenti, ha attaccato le Ong che da due anni si impegnano nel mar Mediterraneo nel disperato tentativo di salvare le vite di tanti immigrati abbandonati a loro stessi. Le Ong - tra cui ricordiamo vi sono Medici Senza Frontiere, Emergency, Save The Children ed altre - sono state accusate di essere colluse con i trafficanti di morte, gli scafisti, che imbarcano, a prezzo di indicibili sofferenze, gli immigrati che cercano di arrivare in Europa.
Le Ong, ricordiamolo, hanno decuplicato il proprio impegno perché le spese per pattugliare il mar Mediterraneo sono state ridotte di un terzo negli ultimi due anni, con il varo dell’agenzia Europea Frontex, la stessa agenzia che a sua volta, ha sollevato accuse nei confronti delle Ong L’agenzia Frontex ed il movimento 5 Stelle o la procura di Catania che ha avviato un’indagine, vogliono sapere se esistono collusioni e complicità con i trafficanti di morte? Hanno sbagliato completamente bersaglio. Di Maio ha già e volutamente dimenticato lo scandalo denominato Mafia capitale, che recentemente ha visto la condanna di oltre quaranta loschi individui ed esponenti della politica, della mafia e delle cooperative. Mafia capitale ha solo scoperchiato il tombino della fogna costituito dall’affare che per bocca di un esponente mafioso, coinvolto in Mafia capitale, "rende di più del traffico di droga". L’Europa e l’Italia investono enormi risorse nel tentativo di frenare l’emigrazione .
Per questo finanziano, senza alcuno scrupolo morale, e sono disposte a sostenere paesi come la Turchia, la Libia, Il Niger dove esistono e proliferano dittatori, signori della guerra, e sanguinari governi che, a loro volta, sostengono il traffico degli esseri umani che purtroppo devono per forza transitare dai loro territori per arrivare in Europa. Tutto questo è noto e risaputo da tutti gli immigrati che passano da questi paesi e che raccontano con orrore di militari, poliziotti, guardie di frontiera che rubano, torturano, stuprano, uccidono senza alcuna pietà, alla pari dei trafficanti e degli scafisti.
Con grande ipocrisia si parla di accoglienza, mentre si nascondono queste drammatiche verità e per giunta si attaccano le Ong che, comunque cercano si salvare vite. Si vuole davvero stroncare il traffico di esseri umani? Si garantisca la possibilità di viaggiare liberamente, aprendo le frontiere, fornendo visti d’ingresso agli immigrati, garantendo rotte sicure con mezzi adeguati, interrompendoagli Stati e paesi quei finanziamenti che spesso finiscono proprio nelle tasche dei trafficanti.

Libera circolazione per tutti

Accoglienza umana e dignitosa per tutti

La terra è di tutti nessuno è straniero.

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solidarietà contro le persecuzioni omofobiche in Cecenia

Oltre cento persone sono state arrestate, internate nel campo di detenzione di Argun, vicino la capitale Grozny, torturate ed in alcuni casi uccise dalle forze di sicurezza e da militanti vicini al governo fascistoide di Ramzan Kadyrov, fedele amico e vassallo di Vladimir Putin. Il presidente ceceno ha vergognosamente rinnegato l’esistenza di questo centro, sostenendo che “non si possono detenere persone che non esistono nella Repubblica Cecena” e che se ci fossero “i loro parenti li manderebbero in un luogo da cui non c’è più ritorno”. Queste dichiarazioni esprimono il carattere criminale di questo personaggio -a capo della repubblica facente parte della Federazione Russa- anche perché, come denunciato dalla Rete LGBT russa, alcune persone che vengono mandate via dal campo sono consegnate ai propri familiari, con il compito di ucciderli per ristabilire l“onore” della famiglia.

Ad un livello diverso anche a Napoli non sono mancati episodi di intolleranza omofoba in questi giorni, come nel caso di due donne che sono state intimate da alcuni militari dell’esercito a lasciare la centrale Piazza Dante perché “scoperte” a baciarsi.

Siamo e saremo sempre al fianco di chi si impegna e lotta contro ogni discriminazione e omofobia, perché pensiamo che la libertà di scelta e di espressione, a partire dalla sfera affettiva, sia un valore fondamentale da affermare e difendere per il bene di ciascuno e di tutte/i.

La Comune - Napoli
Via Nardones 14
Info: lacomune.napoli@gmail .com

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libertà e giustizia per Gabriele Del Grande
e per tutte le vittime della repressione di Erdogan

Dal 10 aprile scorso il documentarista e blogger italiano Gabriele Del Grande è in stato di fermo in Turchia. È stato fermato dalle autorità turche al confine con la Siria perché ritenuto non in possesso dei titoli per esercitare il suo mestiere di giornalista nel paese. È ancora trattenuto nel paese e per questo ci associamo a chi ne chiede l’immediata liberazione ed esprimiamo la nostra piena solidarietà a lui e a i suoi cari.
Ma Gabriele Del Grande -- che è da tempo impegnato nella testimonianza e nelle denuncia dei pericoli a cui vanno incontro gli immigrati che cercano di giungere sulle sponde nord del mediterraneo, prima con il suo blog Fortress Europe e poi con il documentario Io sto con la sposa –   è solo una delle migliaia di vittime della repressione che Erdogan ha scatenato contro la gente di Turchia. Dopo il fallito golpe del luglio scorso, infatti, sono stati decine di migliaia gli arresti, le epurazioni, le intimidazioni verso giornalisti e oppositori, mentre non si ferma la guerra contro la minoranza curda. Il recente referendum costituzionale, sul cui risultato c’è più di un sospetto di brogli, ha adesso concesso a Erdogan ulteriori poteri, forieri di nuovi pericoli per la gente di quel paese. Per questo unendoci a chi chiede la libertà di Gabriele Del Grande, ci sentiamo e ci schieriamo al fianco di coloro che, tra i giornalisti, le donne, i giovani, le minoranze e gli attivisti della solidarietà e del pacifismo, ogni giorno in Turchia si contrappongono al regime repressivo ed oppressivo del sultano democratico Erdogan.

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