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AdessoLaStoria


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ancora una volta, dopo il grave attentato a Londra

uniamoci e difendiamoci dal terrorismo assassino

Un grave atto terrorista ha colpito Londra. Un uomo ha prima investito con l’auto decine di persone sul ponte di Westminster. Successivamente ha ferito a morte un poliziotto prima di essere ucciso. Al momento il tragico bilancio è di quattro morti e decine di feriti. A tutte le persone colpite e coinvolte va la nostra solidarietà.
Questo ennesimo attentato è un’espressione dell’imbarbarimento in atto e dei gravissimi pericoli che corriamo. Attualmente non sappiamo quale ne sia la precisa matrice, anche se l’Isis lo ha già cinicamente salutato. È però evidente che si tratta di un atto individuale senza una particolare organizzazione alle spalle. Mentre i neonazisti dell’Isis subiscono sconfitte militari sul campo i loro seguaci improvvisano attentati colpendo gente inerme. Ma da Londra giunge un ulteriore drammatico segnale di come la violenza diffusa, alimentata anche dalla democrazia decadente che fomenta odio, lacerazioni e violenza, muove persone frustrate e fuori di testa. È un “terrorismo fai da te” per certi versi ancor più pericoloso perché imprevedibile.
Nelle società delle cittadelle democratiche occidentali, che vivono nell’opulenza, cresce la disgregazione e la disperazione e gli Stati non sono in grado di difendere la vita. Persino in una metropoli come Londra, ovunque controllata con telecamere, la polizia non è riuscita a garantire nessuna sicurezza per le persone.
In questo contesto bisogna fare attenzione, non delegare alle istituzioni statali la nostra sicurezza e la difesa della vita. Bisogna imparare a esercitare il nostro sguardo, cercare di prevenire situazioni pericolose, contare su noi stessi.
Attivare la conoscenza e l’amicizia, stringersi insieme per difendere la vita, unirsi nella solidarietà tra persone brave e accoglienti, è una strada concreta per cominciare a vivere meglio e inseparabilmente per prevenire insieme i pericoli, per cercare di individuare persone pericolose e potenziali assassini. Che, come purtroppo ci suggerisce anche l’attentato di Londra, possono colpire all’improvviso e sempre persone innocenti.

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scarica qui il volantino impaginato

 

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Arte e Accoglienza

Questo è il nome dell'iniziativa promossa dall'Associazione Antirazzista e interetnica 3 Febbraio a Napoli, che ha avuto il suo culmine nel concerto gratuito con il quale il il teatro S. Carlo il 28 febbraio scorso ha aperto le porte ad oltre 1300 profughi e immigrati. Un evento importante e di successo che è possibile rivivere attraverso il reportage che trovate sul numero 294 del nostro quindicinale La Comune e attraverso i tanti riscontri stampa raccolti in un'ampia rassegna pubblicata sul sito dell'Associazione3 Febbraio a questo link

https://www.a3f.org/it/content/gli-immigrati-al-teatro-san-carlo-di-napoli-grazie-alla3f-una-notizia-che-fa-il-giro-deuropa

Molto significativi anche i tanti contributi video che l'A3F ha raccolto sul suo canale youtube e che trovate raccolti in questa playlist

https://www.youtube.com/playlist?list=PLSZBmDp6yUi4ql1cnxRZSQGAvZ-euPt-J

Nella stessa pagina trovate anche i video al più recente concerto tenuto al Museo Archeologico di Napoli, all'interno della stessa iniziativa Arte e Accoglienza, anche della quale è disponibile una rassegna stampa a questo link

https://www.a3f.org/it/content/rassegna-stampa-sul-concerto-arte-e-accoglienza-al-mann-promosso-dallassociazione-3-febbra-0

 

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verso il 25 marzo a Roma

solidarietà e accoglienza umana

contro i muri degli Stati e per sconfiggere le destre razziste

In occasione della celebrazione dei 60 anni dalla firma dei trattati sull’Unione europea si riuniranno a Roma capi di stato e di governi. La loro Europa è un conclamato fallimento segnato dalle divisioni interstatali, dalla contrapposizione alle esigenze e ai bisogni più elementari della gente comune, da una politica razzista, da odio, ingiustizie e discriminazioni. Non nutriamo nessuna illusione sulla riformabilità dell’Europa degli Stati e dei potenti. Siamo completamente fuori dalle logiche statali in ragione di un progetto complessivamente alternativo di aggregazione umana e sociale. Coltiviamo le speranze umane concrete di miglioramento della vita attraverso l’incontro, la solidarietà, l’accoglienza.
Migliaia di persone giungono nel vecchio continente per sfuggire alla fame e alle guerre. Portano con sé anche una speranza di migliorare la vita che ci riguarda tutti. Di fronte a questi sconvolgimenti epocali l’Unione europea, pur con differenze interne, risponde con i muri, la militarizzazione delle frontiere, l’esclusione e i respingimenti. È una conferma che la democrazia non è in grado di rispondere alle esigenze umane più profonde della gente comune e neanche di garantire un’elementare convivenza. È segnata da una decadenza irreversibile in cui crescono le destre xenofobe, razziste, patriarcali, nazionaliste, fasciste e fascistoidi, che si sentono più forti dopo l’elezione dell’ultrareazionario Trump e che fomentano odio e violenza, rappresentando un crescente pericolo per la vita e la libertà di tutte e tutti.
Allo stesso tempo decine di migliaia di persone reagiscono a questa politica di chiusura delle frontiere e al razzismo attivando in tanti modi diversi il loro spirito di solidarietà. Tante donne reagiscono coraggiosamente alle violenze e al patriarcato. È a questo protagonismo che guardiamo per maturare un senso di umanità più profondo e una reazione più radicale e di lunga lena: riconoscersi come esseri umani, accogliere tutte le persone immigrate senza condizioni, unirci per contrastare i vari nemici dell’umanità, il terrore e la violenza diffusa per migliorare la vita di tutti.
Condividiamo l’esigenza di scendere in piazza pacificamente e siamo contro qualunque pratica violentista e minoritaria.
Con questi intenti saremo presenti alla manifestazione della mattina del 25 promossa dalla coalizione “la nostra europa”. Siamo concordi nella denuncia del razzismo e nell’impegno per l’accoglienza, ma non aderiamo e non ci mobilitiamo perché nella piattaforma si accettano gli assetti statali e di potere europei con l’illusione di riformarli.
Non saremo al corteo di “Eurostop” del pomeriggio perché mentre si denuncia l’Unione europea, non viene scritta nemmeno una parola contro il razzismo e le destre razziste ed è animato da una logica minoritaria e divisionista.
Ci contrapponiamo e denunciamo il corteo dello stesso giorno delle destre xenofobe e razziste che seminano odio e violenza.
Ci rivolgiamo alle tante persone altruiste e solidali, per sviluppare una riflessione comune e per costruire assieme una prospettiva di miglioramento della vita.
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solidarietà a Don Ciotti e a Libera

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Don Ciotti che ha ricevuto una grave provocazione a Locri alla vigilia della manifestazione nazionale convocata da Libera per il 21 marzo, giornata della memoria. Sono state fatte scritte sui muri ingiuriose e minacciose con ogni probabilità da parte di organizzazioni criminali. Da sempre Don Ciotti e Libera sono impegnati nella lotta contro  tutte le Mafie, un impegno che si esprimerà anche nelle manifestazioni  in programma il 21 marzo in cui saremo presenti.

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in occasione della giornata in memoria delle vittime di mafia

Solidarietà e accoglienza umana per fermare odio e razzismo

Come ogni anno siamo in piazza assieme per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e dei poteri criminali protetti dall’impunità.
Una giornata di mobilitazione ampia e diffusa per affermare i valori della vita, della libertà, della solidarietà e della pacifica convivenza contro ogni forma di razzismo, di discriminazione e di accanimento disumano che colpisce quotidianamente con inaudita violenza soprattutto i più indifesi e i più oppressi.
Viviamo in un momento storico in cui gli Stati e i governi fanno a gara ad alzare muri e a militarizzare i confini per respingere l’umanità che fugge da guerre, carestie e oppressioni.
La risposta su cui possiamo unirci è accoglienza umana per tutti, difesa in primo luogo della vita dei nostri simili cioè di donne, bimbi e uomini che sperano in un futuro migliore.
Viviamo in un mondo dove dilagano minacce e logiche di morte che prendono corpo anche nella società con l’espandersi di forze razziste, xenofobe e fascistoidi che hanno il volto di Trump, di Le Pen, di Salvini e di altri nemici dell’umanità che mettono a rischio la vita di tutti noi.
Come ha detto Don Ciotti, siamo di fronte ad “un’ondata di odio” che va fermata. Possiamo respingerla e sconfiggerla lottando assieme nelle piazze ma soprattutto nei luoghi di vita, di studio e di lavoro per affermare solidarietà, comune umanità, amore per la vita e migliori relazioni, come presupposti per cominciare a sperimentare e a sentire come fonte di benessere una nuova comunanza umana basata su valori morali alternativi, indirizzati alla ricerca attiva e crescente di un bene comune condiviso e duraturo.
È un percorso di un vivere meglio assieme sin da subito, ispirato all’umanesimo socialista, che abbiamo cominciato e che vogliamo offrire e far conoscere come occasione di confronto e di riflessione comune.

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