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AdessoLaStoria


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uniamoci per lottare
contro il governo reazionario
5 stelle-fascioleghisti

Dal caos politico istituzionale esce una gravissima svolta a destra con la costituzione di un pericoloso  governo di fascioleghisti e 5 stelle.  È un governo reazionario, xenofobo e razzista che rappresenta una minaccia e un attacco gravissimo innanzitutto verso i nostri fratelli e sorelle immigrate, le donne e le libertà di tutte e tutti, difendendo gli interessi del padronato e dei super ricchi.
Il fascioleghista Salvini ha già annunciato che taglierà pesantemente i fondi per l’accoglienza, appronterà le ruspe per i fratelli rom, chiuderà gli asili ai bimbi figli di immigrati, permetterà impunemente di uccidere in ragione della “legittima difesa”. Salvini e Di Maio raccolgono e al tempo stesso alimentano il peggio che viene dalla società: il razzismo, l’egoismo, la competitività, il volgare maschilismo, le divisioni, l’odio. Sono gli stessi personaggi reazionari che hanno attaccato la solidarietà e le Ong. I 5 stelle, mentre si uniscono ai peggiori reazionari e maschilisti, stanno chiudendo la Casa delle donne a Roma, sciolgono definitivamente le loro ambiguità genericamente ribelliste e rivelano la loro natura reazionaria. Le persone di sinistra che li hanno votati dovrebbero ricredersi, reagire e rivoltarsi.
Al di fuori di ogni logica politica è il momento di impegnarsi e scegliere, di reagire e schierarsi per affermare e difendere la vita, per l’accoglienza umana, per difendere le nostre libertà contro il governo reazionario e razzista di Salvini e di Maio. Rivolgiamo un caloroso appello a tutti gli antirazzisti, alle associazioni della solidarietà e del volontariato, agli antifascisti, alla gente e alle forze di sinistra ad unirsi contro il governo reazionario, razzista e fascistoide di Salvini e Di Maio.

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un eroe dell’umanità

Mamadou Gassama immigrato del Mali a Parigi, clandestino per lo Stato, un eroe di umanità per noi. Sta camminando per strada, sente delle grida, scorge in basso un assembramento di persone e al sesto piano del palazzo di fronte al marciapiede dove si trova un bambino che penzola, stretto al braccio di un uomo che non riesce a tirarlo su. Allora scala il palazzo di sei piani, raggiunge il bambino e lo salva. La gente lo chiama Spiderman, ma non è un supereroe, lui stesso racconterà ai giornalisti che una volta entrato in casa le gambe gli tremavano. Non ha superpoteri, ma una grande umanità: ha visto un bambino in pericolo e si è slanciato con tutta la sua forza per salvarlo. Qui non c’entra la provenienza, la cittadinanza, la specializzazione, in questo gesto c’è l’immediatezza di una decisione e la profondità di una scelta di impegnare la propria vita per salvare quella di un altro. Il senso di bellezza e di bene che ci trasmette la vicenda, ci ripaga d’indifferenza ed egoismi che intossicano la nostra vita. Deviare il proprio cammino, alzare lo sguardo e agire a favore di un altro essere umano è un esempio da ammirare e da cui trarre lezioni. Riflettiamoci a fondo: quanto ognuno di noi, quotidianamente può essere un bene per l’altro, una salvezza? Piccoli e grandi gesti di eroi e soprattutto eroine che curano la vita umana e la danno per gli altri, sono continui, migliorano e arricchiscono tutti noi. Di fronte a ciò però si ergono muri, frontiere, stati come quello francese che oggi concede la cittadinanza, ma che espelle e ricaccia indietro i tanti che cercano rifugio, come accaduto a Bardonecchia con una donna incinta scaricata dai gendarmi francesi davanti ad un pronto soccorso. E’ lo stesso stato, come tutti gli altri, che condanna chi è solidale. A riflettori spenti ricordiamoci ancora di Mamadou, riflettiamo sul suo coraggio e quello di tanti che si spostano nel mondo per vivere, proviamo a guardali con occhi nuovi, possibilmente a conoscerli, scopriremo del bene imparando insieme a convivere meglio.

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a fianco del popolo palestinese

fermiamo il massacro!

Lo Stato d’Israele, con il sostegno e la complicità di Donald Trump che ha deciso l’apertura dell’ambasciata americana a Gerusalemme, sta perpetrando una inaudita strage a Gaza: soldati e cecchini sparano contro i manifestanti palestinesi provocando, solo nella giornata di ieri, 61 morti e più di 2700 feriti, che si aggiungono alle decine delle settimane precedenti. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza umana alla popolazione palestinese, ai familiari e alle vittime di questo orrendo massacro perpetrato dallo Stato d’Israele.
La spietata carneficina in atto alimenta i pericoli di escalation bellica e terrorista in tutta l’area mediorientale, mentre crescono gli odi, le lacerazioni e le divisioni tra le popolazioni. Le responsabilità storiche dell’ingiustizia perpetrata dal sionismo, che abbiamo da sempre denunciato, non possono giustificare, su un altro piano, quelle delle corrotte leadership palestinesi: con i loro criminali tradimenti e la loro logica bellica e politica, opposta e coincidente con quella dei nemici che dichiarano di voler combattere, hanno spesso mandato allo sbaraglio gente inerme solo per i propri cinici calcoli politici sperperando il coraggio e la determinazione di generazioni di palestinesi.
Una prospettiva di pace non può giungere dagli Stati, come testimonia il fallimento di tutti i presunti “accordi di pace”, ma dal protagonismo della gente comune, dall’affermazione del diritto al ritorno dei palestinesi, dal possibile incontro e dialogo tra persone di diverse religioni, etnie e provenienze contro l’oppressione storica del sionismo, ogni razzismo e antisemitismo. In questo contesto drammatico bagliori di speranza per una soluzione umana giungono da esperienze, per ora di minoranze, improntate ad una logica di pacificazione tra ebrei e palestinesi che affermano una possibilità di convivenza.

Corrente umanista socialista

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contro la spirale bellica 

 

pace e libertà per le popolazioni mediorientali


Non c’è pace per le martoriate popolazioni mediorientali. Alle dichiarazioni belliciste del fascistoide Trump e di Netanyahu  è seguito un lancio di missili dell’Iran sulle alture del Golan  e un nuovo  bombardamento aereo di Israele che ha colpito postazioni militari iraniane in Siria, dopo quelli avvenuti nelle scorse settimane.
I diversi nemici dell’umanità sulle pelle delle popolazioni della zona si stanno confrontando anche militarmente per l’ influenza e la spartizione dei territori e a questo si aggiunge il terrore delle diverse bande terroriste. E’ in atto un pericolosissima escalation militare. Le popolazioni, in primo luogo quella siriana, già duramente provata dalla criminale guerra scatenata da Assad per fermare la rivoluzione della gente comune, sono costrette a subire questa escalation criminale. Mentre Israele sta scatenando la sua furia omicida nella striscia di Gaza contro le manifestazioni pacifiche dei palestinesi che giustamente rivendicano il diritto al ritorno.
Siamo al fianco della popolazione siriana, del popolo palestinese e di quelli mediorientali per difendere e affermare la vita contro tutti gli intenti bellicisti delle diverse potenze.  Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà a riprendere l’iniziativa per una pace subito e senza condizioni e per accogliere i profughi che fuggono dalle guerre. Le possibilità di pace dipendono dal protagonismo della gente, non dagli Stati che sono tutti criminali e fondati sulla guerra. 

Corrente Umanista Socialista.
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A 70 anni dalla Nakba

Per il diritto al ritorno dei palestinesi

A 70 anni dalla fondazione dello Stato di Israele e dalla cacciata di milioni di palestinesi dalle loro terre è in corso la Marcia per il diritto al ritorno: migliaia di palestinesi sono protagonisti in queste settimane di manifestazioni, fondamentalmente pacifiche, ai confini della Striscia di Gaza per reclamare il diritto al ritorno contro l’ingiustizia storica perpetrata dai sionisti.

Di fronte al riproporsi dell’irriducibile lotta del popolo palestinese l’esercito israeliano ha scatenato una violentissima e barbara repressione. I soldati sionisti sparano contro i manifestanti con un cinico tiro al bersaglio uccidendo decine di persone e ferendone centinaia. È un’ulteriore espressione della natura razzista, violenta e bellica dello Stato di Israele, sostenuto dalle potenze imperialiste a cominciare dagli Stati Uniti.

I palestinesi continuano con straordinario coraggio a sfidare la barbarie per affermare i propri diritti nonostante i tradimenti e i voltafaccia delle loro leadership corrotte. Siamo solidali con il popolo palestinese per affermare la vita, la solidarietà, l’autorganizzazione, sottraendosi alle logiche politiche e belliche, per il diritto al ritorno e all’autodeterminazione contro l’occupazione sionista.

Per il diritto al ritorno e all’autodeterminazione
del popolo palestinese

No all’occupazione militare sionista
Pace e libertà per la Palestina e il Medio Oriente
Contro Trump, Putin, Assad,
i signori della guerra e le bande del terrore

Corrente umanista socialista

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