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AdessoLaStoria


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Solidali con l'importante vittoria ottenuta dai nostri fratelli dell'Associazione 3 febbraio, pubblichiamo il loro comunicato stampa

Tribunale di Napoli

i lavoratori bengalesi vincono contro il loro schiavista.

Conferenza stampa Giovedì ore 11, a Napoli

Care amiche e cari amici,
Un altro passo è stato compiuto, per la dignità e l'accoglienza, contro lo sfruttamento e la schiavitù.
Per la prima volta in questo Paese, lo schiavismo lavorativo, pratica purtroppo diffusa oggi, riceve, dal tribunale penale di Napoli, una prima sanzione giudiziaria esemplare. Le condanne sono pesanti e gravissimi i reati.
La Giudice dell’Udienza preliminare, Dott.sa De Ruggero, ha riconosciuto la responsabilità degli imputati per tutti i capi di imputazione: sono colpevoli di associazione a delinquere finalizzata al grave sfruttamento lavorativo e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante del reato transnazionale.
Sheik Mohammed Alim, il capo, viene condannato a 8 anni; gli altri (Popy Kathun , Moniruzzam Tipu, Sheik Akbar e Mohammad Aziz) a pene variabili tra i 6 e i 5 anni. Inoltre, sono stati condannati a centinaia di migliaia di euro di multe, oltre che al risarcimento dei denuncianti e al pagamento delle spese legali e processuali (la pena è stata ridotta, perché gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato).
Questo è il risultato di una lotta di diversi anni, che ha visto coinvolta in prima fila il meglio della gente solidale e antirazzista di questo Paese: l’Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio”, che ha promosso e sostenuto insieme ai lavoratori bengalesi un fronte solidale ampio. Dal prof. Pasquale de Sena, ispiratore e coordinatore dell'intero progetto di difesa legale, agli avvocati Bruno Botti e Benedetta Piola Caselli con Pierluigi Umbriano, insieme agli avvocati dell’ASGI Amarilda Lici e Alessandro Del Piano; e grazie al grande impegno, umano e professionale, profuso dall'Avv. Maurizio D'Ago e dal suo studio, sia nelle cause davanti al Giudice del Lavoro, sia in sostegno all'azione penale.
Alla battaglia legale, inseritasi in un percorso di lotta e di impegno quotidiano, si sono uniti docenti universitari solidali, giornalisti attenti all'umanità (trovate le rassegne stampa sul nostro sito web); le associazioni che ci hanno sostenuto, a cominciare da La Comune Umanista Socialista; la gente solidale di Sant’Antimo (in particolare, i giovani dell’Associazione Agorà), e di altre parti d’Italia e del mondo: dal Bangladesh alla Germania, dall'incontro in Vaticano con il Papa agli innumerevoli gesti di sostegno avuti da genti di tanti paesi immigrati qui.
Questa sentenza è molto importante, a più livelli. È un primo passo, fondamentale, per vincere la schiavitù che vige ed è tollerata nell'Italia democratica.
Per parlarne ed approfondire, indiciamo una Conferenza stampa pubblica a Napoli, presso lo studio legale Botti, in corso Umberto I n° 23, Giovedì 13, alle ore 11.
Tutte le persone e le associazioni solidali sono invitate a partecipare insieme con noi.

Chi ha a cuore l'umanità si schieri!

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verità e giustizia per Ibrahim
basta razzismo e disumanità
diritto alla cura e diritto alla vita!

L’episodio della morte di Ibrahim Manneh, 24 anni, di nazionalità ivoriana, avvenuta lunedì 10 luglio a Napoli, rappresenta un ulteriore grave caso di razzismo e disumanità cinica che purtroppo si sta diffondendo in questo paese. Secondo quanto denunciato dal centro sociale ex OPG, Ibrahim –da sette anni in Italia e provvisto di regolare permesso di soggiorno – è morto perché in diversi non hanno voluto accompagnarlo all’ospedale e curarlo: più volte è stata chiamata l’ambulanza e chiesto aiuto – tra gli altri – anche ai carabinieri, che non hanno voluto prestare soccorso al ragazzo. Per questo motivo è arrivato in ritardo all’ospedale Loreto Mare di Napoli – accompagnato a piedi dai suoi amici – dove, dopo svariate ore, si è saputo del decesso.
In questo caso si combinano razzismo, omissione di soccorso e malasanità: l’episodio di Ibrahim ci riguarda direttamente tutti, perché la cura della salute e della vita umana è un bene da difendere ed affermare nell’interesse di autoctoni e immigrati. Più si diffonde questa logica malsana, più la tutela della nostra salute e della qualità della vita è in pericolo.
Esprimiamo piena solidarietà ai familiari e vicini di Ibrahim ed agli attivisti dell’ex OPG (qui il loro comunicato), dove il ragazzo era solito recarsi collaborando allo sportello rifugiati.
Saremo presenti al corteo che si terrà oggi, mercoledì 12 alle ore 16,00, con partenza da Piazza Garibaldi (Na) per chiedere con forza verità e giustizia per Ibrahim e tutte le vittime del razzismo criminale e dell’indifferenza!


12/07/2017, La Comune NapolI
Info: 081-3447895 (dal Mercoledì al Venerdì, 17:30 - 20:30); 3392485595 lacomune.napoli@gmail.com

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la chiusura dei porti italiani

una misura grave e disumana.

Il ministro Minniti fa la voce grossa e minaccia di chiudere i porti alle navi di salvataggio delle ONG non italiane. Fautore dell’omonimo decreto, con il quale si sono ridotte le tutele giuridiche per i richiedenti asilo, ampliando, invece, i poteri di repressione dei sindaci e delle forze dell’ordine, il ministro, oggi, propone un “blocco navale” una vera e propria misura di guerra. Il mancato rispetto del blocco, infatti, dovrebbe comportare l’uso della forza. Peraltro, il governo, impedendo l’attracco, violerebbe il divieto dei respingimenti collettivi, proibiti da tutti i trattati UE e internazionali. La misura avanzata, ad ora più ad effetti propagandistici, comunque è di una gravità inaudita perché svela le reali intenzioni del governo ossia restringere ulteriormente l’accoglienza minacciando misure repressive eccezionali. Misure che serviranno solo a peggiorare le già provate condizioni di vita dei profughi e degli immigrati. Respingere ha un solo effetto: mandare alla deriva e a sicura morte persone innocenti, negando loro ogni forma di aiuto. C’è bisogno di uno nuovo e più appropriato sguardo alla nostra umanità anche per rinnovare il nostro impegno per l’accoglienza e la solidarietà. Viviamo tempi inediti davvero eccezionali in cui siamo chiamati a operare delle scelte. Dal 17 al 23 luglio prossimo ci troveremo a Vallombrosa, a Casa al Dono, per vivere il Convegno internazionale dal titolo «Per cercare in comune un nuovo sguardo sull’umanità». Un momento di confronto, di dialogo, di unione e, quindi, di schieramento concreto contro ogni forma di oppressione e di razzismo, che vogliamo offrire e, già stiamo costruendo, con tanta brava gente animata da buona volontà. Medici senza frontiere, don Giusto della Valle della parrocchia di Rebbio (CO), l’associazione nazionale antirazzista e interetnica “3 febbraio” hanno già dato la loro disponibilità a partecipare alla tavola rotonda «Alle radici della solidarietà e dell’accoglienza» che si svolgerà martedì 18 luglio. Assieme possiamo nobilitare i sentimenti e i valori che ci costituiscono umani.
  

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Londra

terrorismo razzista contro i musulmani

A Londra un uomo ha ucciso una persona e ne ha ferite altre otto investendole con un furgone , a Seven Sister Road, all'uscita di  una moschea al termine della preghiera notturna durante il ramadan. È un nuovo vile atto di terrorismo contro gente innocente: questa volta l’autore è un uomo bianco razzista che ha voluto colpire la comunità islamica con modalità  analoghe a quelle usate a Westmister e al London Bridge.
L’attentatore è stato bloccato dalla pronta reazione della gente presente che ha scelto di non ucciderlo per consegnarlo alla polizia. Questa reazione comune ha impedito con tutta probabilità che il numero delle vittime fosse superiore e dimostra come sia possibile e fondamentale reagire uniti per difendere la vita.
La dinamica infernale del terrorismo ispirato dai neonazisti dell’Isis - che nello stesso tempo ha colpito a Bamako nel Mali uccidendo quattro persone e ferendone 14 dopo averle sequestrate in un resort - alimenta specularmente quello delle destre nazistoidi, fasciste e razziste in una spirale infernale.
Di fronte a questo dilagare della violenza terrorista che attenta alla vita umana è importante unirsi per reagire e difendersi, coltivando insieme sentimenti di solidarietà, accoglienza e pacificazione tra gente di credo differenti, contro il terrorismo di tutte le matrici.

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abbiamo ricevuto e pubblichiamo questo comunicato dell'Associazione Antirazzista Interetnica "3 Febbraio" di Napoli su un fatto a cui è giusto dare risalto per l'esempio che rappresenta

un matrimonio antirazzista nel cuore di Napoli

Care amiche e amici,tra le tante notizie negative, tra gli egoismi e i razzismi quotidiani, ci piace far conoscere la bella notizia di due persone che si vogliono bene e hanno scelto di dedicare il loro matrimonio alla gente del mondo.
Nunzia Ricigliano e Marco d'Avanzo, giovani di origini umili ma dal cuore grande, hanno chiesto all'Associazione 3 Febbraio di far arrivare a tutti i fratelli e le sorelle immigrati l'invito ad assistere alla loro cerimonia che si terrà lunedì 12 giugno 2017 alle ore 11.30 nella Chiesa del Santissimo crocifisso e Santa Rita a Napoli in via Scipione Rovito, 25.
Persone del genere, che si ricordano dei nostri fratelli e sorelle immigrati anche nel momento della loro gioia più personale, ci incoraggiano e lanciano un messaggio di grande valore. Non cambieranno così le sorti del mondo, ma in questo modo danno un esempio che la prima accoglienza nasce dal cuore, nasce dall'umanità e dal sentirsi sempre insieme agli altri in qualunque momento della vita.
Nunzia e Marco andranno nel loro viaggio in Africa proprio per la loro volontà di conoscere più da vicino la vita di un continente così bello e anche così maltrattato.
È la prima volta che ci succede di essere invitati ad una iniziativa del genere e pensiamo sia la prima volta che in questo Paese è espressa così chiaramente la volontà di accogliere la gente del mondo in una occasione di questo tipo.
Riflettano quindi i razzisti, gli ignoranti, la gente che ha paura dell'altro, ma riflettano ancora di più le persone solidali e chi cerca di vivere una vita più degna giorno per giorno.
La solidarietà che esprimono questi ragazzi è davvero ammirevole e beneaugurante per il futuro di tutti. Così facciamo nostro l'invito e con i nostri fratelli e sorelle immigrati saremo con loro in questa bella giornata.
Chi ha a cuore l'umanità sia felice!

Associazione Antirazzista Interetnica "3 Febbraio" - Napoli
Web: www.a3f.org - Mail: napoli@a3f.org
Tel: (+39)3465708065
Twitter: @Ass3Febbraio ; FaceBook: Ass3Febbraio

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