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Cda2020

        

                           

             
al 17 febbraio            
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Germania

Assassini razzisti e nazisti 

Mercoledì sera un estremista razzista e nazista ad Hanau, nei pressi di Francoforte, ha attaccato due bar frequentati da persone di origine turca e curda, sparando all’impazzata e uccidendo 9 persone e ferendone diverse altre. Più tardi è stato ritrovato morto nel suo appartamento. Il video e la lettera che ha lasciato testimoniano il carattere e le finalità dell’attacco terrorista di cui è stato protagonista: “Alcuni popoli che non si riescono ad espellere dalla Germania vanno sterminati”. Esprimiamo sdegno per questo attacco vigliacco e assassino, vicinanza alle persone colpite nei loro affetti e solidarietà alle comunità attaccate.
Il pericolo dell’estremismo razzista e nazista si conferma tragicamente vigente in Germania e non solo: la peste razzista che attacca vigliaccamente gli immigrati e la gente solidale, i neonazisti protagonisti di vergognosi attacchi antisemiti e contro i “diversi” sono all’ordine del giorno. Gruppi neofascisti e neonazisti organizzati hanno rialzato la testa in diversi paesi europei, spesso protetti dalle destre politiche e con complicità nelle istituzioni. Motivo di più per contrastare il clima di odio, cattiveria e razzismo che le destre politiche alimentano, per schierarsi e impegnarsi in ragione della solidarietà, della convivenza, della comune umanità differente. 

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Alla fine del flash mob del 18 febbraio a Napoli, alcuni esponenti dell'area antagonista hanno voluto con prepotenza occupare il palco delle sardine, di fatto interrompendo l'iniziativa. Questo è il comunicato di solidarietà che abbiamo scritto dopo questi fatti

Care Sardine, piena solidarietà e attenzione ai piranha

Condividiamo sinceramente l’amarezza e lo sconcerto provocato dall’attacco che avete ricevuto da alcuni esponenti presuntamente antagonisti. La cosa sarebbe risibile se non fosse purtroppo l’espressione negativa della logica politica del conflitto che questi incarnano e che a furia di confliggere li porta a non distinguere più amici e nemici. Anziché unire le forze contro Salvini e la cattiveria che incarna, attaccano voi dividendo e creando confusione. Fra loro alcuni sono gli stessi esponenti cosiddette sardine nere (cioè alcuni immigrati dell’Ex-Opg che parlano indebitamente a nome di tutti gli altri) intervenuti dal vostro palco, salvo poi attaccarvi per strada. Condividiamo le parole di Mattia Santori, perché in questo modo si fa il gioco di Salvini e ribadiamo sostegno alla vostra iniziativa che finora in questo Paese ha portato una novità importante di speranza e ricerca di relazioni umane migliori. Se vogliamo essere credibili infatti quelle relazioni tra compagni, amici, vicini, devono cominciare da ciascuno. Convinti del beneficio che ci ha portato conoscervi, pur nelle differenze, e sperando che altrettanto sia per voi, vogliamo continuare a confrontarci rinnovandovi la nostra solidarietà.

19 febbraio 2020

La Comune Napoli

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Contro la violenza razzista e criminale

Solidarietà a Marcello Zuinisi e alla comunità Rom

Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom e attivista antirazzista, nella sera di mercoledì 12 febbraio è stato vittima a Pontassieve di una violenta aggressione. All’esterno di un bar è stato vigliaccamente colpito alle spalle con un colpo alla testa. Stordito e sanguinante è riuscito a chiamare i carabinieri e un’autoambulanza che lo ha trasportato al pronto soccorso dove gli hanno riscontrato un trauma cranico. Questo grave episodio si lega ad una catena di aggressioni razziste e atti antisemiti accaduti negli ultimi giorni sul territorio  nazionale.

L’aggressore è lo stesso razzista e criminale autore di un attentato incendiario nel 2017 contro un presidio della comunità Rom, di minacce ripetute a donne e bambini Rom e responsabile di una precedente aggressione, sempre a Marcello Zuinisi, il 15 settembre 2018 dentro la stazione ferroviaria di Pontassieve dove, armato con una bottiglia di vetro, gridava "zingaro di merda, ti ho già bruciato tutto, ti ribrucio”.

Pur essendo stato denunciato e querelato più volte e in attesa di processi questo razzista nazistoide continua a circolare liberamente e a colpire persone inermi. È un pericolo per tutte le persone impegnate nella solidarietà antirazzista.

A Marcello Zuinisi e alla comunità Rom che sono anche parte del Forum indivisibili & solidali va la nostra piena solidarietà e vicinanza umana.

Ci rivolgiamo a tutte le associazioni, le forze e le persone solidali e antirazziste per reagire assieme ed unirci contro l’odio, la cattiveria e la violenza razzista in ragione della ricerca di una pacifica e positiva convivenza umana.

13 febbraio 2020 

La Comune

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Egitto

Libertà per Zaky e tutti i prigionieri politici

Patrick George Zaky, studente egiziano all’Università di Bologna, una volta tornato in Egitto è stato arrestato e torturato. Tuttora detenuto, il suo “delitto” è quello di essere un attivista per i diritti umani. La sua vicenda, così come 4 anni fa quella di Giulio Regeni, rivela drammaticamente quanto succede oggi in Egitto: 60.000 prigionieri politici spesso torturati, talvolta lasciati morire in carcere, repressione di stampa e giornalisti, persecuzione feroce di ogni dissenso. Il terrore di stato e la repressione sono direttamente proporzionali al timore che hanno al-Sisi e i suoi sgherri al potere: hanno sperimentato di cosa è capace la gente comune, protagonista della straordinaria rivoluzione di Piazza Tahrir del 2011 e della caduta di Mubarak, sanno che la società non è domata, come le recenti proteste a settembre dimostrano, come le coraggiose voci di dissenso tuttora testimoniano.
Schierati per la libertà di Zaky e di tutti i prigionieri politici, perché sia fatta verità e giustizia per Regeni e per tutte le vittime della repressione, denunciamo la demoipocrisia di stati e governi europei, italiano in testa: i rapporti politico-economici tra Egitto e Italia sono eccellenti, anzi proprio negli anni successivi all’assassinio di Regeni è cresciuto l’import-export tra i due paesi (ENI docet). D’altronde, cosa aspettarsi dallo stato delle stragi impunite degli ultimi 50 anni? O dagli stati europei sinora complici silenziosi del massacro dei popoli della Siria? 

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Siria

Con la gente di Idlib contro l’invasione di Assad

A Idlib, la regione nel nord-ovest della Siria dove sono rifugiati oltre 3 milioni e mezzo di persone in fuga da Assad, l’emergenza è ormai estrema. E’ iniziata l’occupazione delle truppe del regime, sostenute da quelle russe e iraniane, causando la morte di centinaia di civili, provocando distruzioni e oltre 600.000 sfollati solo tra dicembre e gennaio. La popolazione, giá sottomessa all’essedio del regime e alla repressione interna della forza jihadista Hayat Tahrir al Sham, si sta concentrando verso la frontiera turca, in precarie condizioni materiali e sanitarie.
Dalle associazioni e sindacati di Idlib giunge un appello internazionale per proteggere la popolazione civile. Denunciano il regime di Assad come illegittimo e l’invasione delle forze russe e iraniane, rivendicando il loro diritto a resistere all’occupazione. E’ un messaggio da raccogliere. Alle donne e agli uomini della Siria va riconosciuta la loro dignità e il loro diritto alla vita, alla libertà e al futuro.

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 • n. 353


dal 10 al 24 febbraio 2020


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 Mai così tante persone a
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