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AdessoLaStoria


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“Per sempre in lotta contro Salvini, l’omofobia e tutti i confini”

Questa la scritta di uno striscione portato da due ragazze al gay pride di Siracusa e sequestrato dalla polizia. E’ un atto gravissimo, un attacco alla libertà di espressione e di manifestazione. Il fascioleghista Salvini, lo stesso che solidarizza con i poliziotti che ha Genova uccidono un giovane equadoregno, lo stesso che esulta allo sgombero dei campi rom, lo stesso che attacca chi salva le vite mare, lo stesso che respinge i nostri fratelli è il ministro dell’interno che attacca le nostre libertà. Reagiamo e uniamoci per difendere la libertà di manifestare, di esprimersi, di amare, di circolare liberamente perché la terra è di tutti ed è in gioco la nostra umanità.

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giù le mani da Saviano

Il fascioleghista Salvini ha minacciato di togliere la scorta a Roberto Saviano, dopo che lo scrittore ha preso una dura e giusta posizione di netta contrarietà alle misure disumane e repressive che il neo ministro degli interni ha preso nei confronti degli immigrati e dei rom. Senza neanche troppi sotterfugi Salvini attacca la libertà di espressione minacciando ritorsioni e vendetta e di togliere la scorta ad una persona minacciata di morte dalla camorra. Anche la semplice minaccia è già un avvertimento in tipico stile mafioso . C'è bisogno che tutte le forze e le persone che hanno a cuore la difesa dell'umanità reagiscano in solidarietà con Saviano e per la libertà di stampa e di opinione contro Salvini e questo governo.

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omicidio Cucchi

una testimonianza coraggiosa

Stefano Cucchi è stato assassinato da un gruppo di Carabinieri. Come Federico Aldovrandi, Riccardo Magherini e tante altre vittime delle forze dell’ordine. Gli uomini in divisa si sentono forti e impuniti. Si identificano e sono al servizio di uno Stato che si fonda sull’uccidibilità. Succede poi che ci sono sussulti di umanità anche tra le persone in divisa. Un carabiniere, Riccardo Casamassima, rompendo l’omertà ha con la sua testimonianza permesso che si riaprisse il processo per l’omicidio di Cucchi, dopo che gli agenti erano stati scandalosamente assolti. Ieri Casamassima ha denunciato che per questo gesto di giustizia ha subito minacce e vessazioni nell’arma dei carabinieri ed è stato anche trasferito. L’arma dei carabinieri è complice degli assassini! Grazie alla tenacia e al coraggio di Ilaria, sorella di Stefano, e di chi si è battuto in questi anni per la verità e la giustizia che si sta aprendo una breccia nel muro dell’omertà delle istituzioni. 

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"Z"

Coincidenza della storia vuole che nell’estate del 1938 un italiano, senza richiesta dell’alleato perché governava da solo, decidesse di fare un censimento degli ebrei. Contarli per schedarli. Estate 1938, il 13 luglio Mussolini fa scrivere la pagina più nera della storia italiana con il "Manifesto della razza"; il 22 agosto infine la conta, le leggi razziali che ne seguirono: un tragico prologo alla deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di sterminio. E per non sbagliare, si fece con i Rom, con gli omosessuali e con ogni “diverso” così come si pensò di fare con gli ebrei.

Ottant’anni addietro fu così. 80 anni esatti per iniziare di nuovo, contare i Rom e i Sinti. Alcuni anziani sopravvissuti hanno la “Z” e il numero inciso sull’avambraccio, memoria di ciò che è stato: 500.000 assassinati, migliaia vittime di atroci sperimentazioni.

Il ministro dell’Interno non ha ritegno a mostrarsi il più famelico nel guadagnare consensi. Per succhiare consensi non c’è che da solleticare la pancia con la banalità del pregiudizio in una società sempre più di estranei, violenta, intollerante, capace di inimicizia e razzismo, di rabbia e di odio. Ma è sempre possibile, anche in questo fosco contesto, combattere la banalità del male del capopopolo di turno con l’incontro e la conoscenza, l’amicizia e la solidarietà, la comune umanità differente.

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frontiera Usa/Messico, 2000 bambini presi ai genitori

ecco la tolleranza zero di Trump

Gente in carrozzina, cartelli fatti a mano: “puoi udire le loro lacrime?”; “solidarietà con gli immigrati”; “fermiamo le separazioni familiari”: centinaia di americani sfilano al confine, gente comune indignata e incredula. C'è chi piange e chi parla al megafono, chi alza il pugno chiuso. Protestano contro la Tolleranza zero di Trump e la sua orrenda pratica nazista: dal 19 al 31 maggio il governo ha sequestrato 2000 bambini per cercare di scoraggiare i loro genitori e tutti gli altri immigrati dal permanere sul suolo statunitense e dal varcare la frontiera col Messico.

L'Onu esprime preoccupazione per le condizioni psicofisiche dei bimbi detenuti, ma non vi sono regole democratiche a proteggerli: il crimine di Trump contro l'umanità più indifesa al momento è impunito.

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• n. 317


dal 18 giugno
al 2 luglio 2018


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