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AdessoLaStoria


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Francesco ancora contro le donne

Nell'Udienza generale del 10 ottobre papa Francesco ha parlato del quinto comandamento: non uccidere. Ha cominciato sottolineando il valore basilare della vita nei rapporti umani, fornendo argomentazioni vergognose, immorali e velenose. Non una parola questa volta sulle migliaia di persone che muoiono in mare o in viaggio verso queste terre e non solo, considerati non degni di una vita migliore da parte del governo attuale e, purtroppo, di tante altre persone in questa società. Nessuna denuncia della violenza contro donne e bimbi e bimbe, perpetuata quotidianamente da tanti uomini frustrati, malgrado avesse, disgraziatamente, diversi esempi a cui rifarsi soltanto in questa settimana. Bergoglio ha scelto invece di spendere parole durissime contro le donne e il diritto d’aborto a proposito del quinto comandamento. Senza definirle esplicitamente assassine ma dando tutti gli elementi per arrivarci, ha dichiarato che le donne “fanno fuori” delle vite per risolvere problemi contattando dei “sicari” perché questo avvenga. Ha colto così l'occasione per ribadire le posizioni della chiesa sull'aborto. Dopo la vittoria storica delle donne irlandesi che hanno conquistato il diritto d’aborto, dopo i milioni di donne argentine che stanno scendendo nelle piazza per conquistarsi questo diritto, il patriarcato ha paura e deve difendere e ribadire le proprie leggi contro la libera autodeterminazione delle donne. Allora ecco che Bergoglio confeziona questo pericoloso attacco, forte anche degli alleati antiabortisti che trova nel governo italiano della Lega Nord e dei Cinque Stelle. All’indomani della vergognosa mozione votata a Verona per stanziare fondi alle associazioni antiabortiste, il Papa ribadisce la loro lotta contro la libertà di scelta delle donne, contro le donne stesse. È la loro sovversione: le donne creatrici di vita, garanti della cura e della crescita di altri esseri umani sono le assassine, le prime peccatrici, quelle che si vogliono togliere i “problemi facendo fuori delle vite” in nome dei loro diritti. Sembra che a Francesco non interessi considerare gli stupri, la tratta di donne e bambine e, ancora meno, gli abusi sessuali della sua chiesa quando parla di rispetto della vita e degli altri. Preferisce esacerbare il significato morale di scegliere di non portare avanti una gravidanza, caricare le donne di ulteriori colpe, mentre cerca alleanze convenienti con veri e propri assassini. Non dobbiamo sottovalutare il significato di questo messaggio. I diritti conquistati sono a rischio, l’attacco alle donne è quotidiano. Per questo noi donne dobbiamo e possiamo difenderci: per la libera scelta di ogni donna, per il diritto d’aborto, perché la legge 194 non si tocca!

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Napoli

report della riunone cittadina del comitato promotore

Martedì 9 ottobre, alla riunione del comitato promotore dell'Appello Uniamoci contro il razzismo per l'accoglienza di tutti/e senza condizioni e per la difesa della vita, che ormai conta centinaia di adesioni in tutta Italia (lo trovate in allegato), si sono riunite a Napoli un centinaio di persone, espressione di uno schieramento ampio e variegato.
Dai richiedenti asilo ai lavoratori bengalesi che lottano contro la schiavitù, dalle comunità africane a quelle dello Sri Lanka alla gente dall'est Europa a tante personalità del mondo della sinistra, della musica e della cultura, alle organizzazioni (La Comune, Associazione 3 Febbraio, Santa Fede Liberata, Laboratorio Insurgencia, CSA Ex-Canapificio, Movimento Migranti e rifugiati di Caserta).
La necessità di rispondere al razzismo, all'odio e ai disvalori che questo governo sta seminando si è sentita forte negli interventi. Comincia a delinearsi il bisogno di un fronte unitario contro il razzismo, che crei un tessuto di impegno più forte e riapra strade positive di aggregazione, ma siamo all'inizio. In particolare, sono emersi l'impegno a continuare e l’intento di far crescer lo schieramento intorno all'Appello.
L'idea di una manifestazione nazionale a metà novembre è stata raccolta da tutti con convinzione, così come il bisogno di sollecitare le persone migliori oggi a reagire e ad unirsi a questo processo.

Il prossimo appuntamento è l'assemblea nazionale del 14 ottobre a Roma alle ore 10:30 presso la Locanda Atlantide, Via dei Lucani 22.

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Elezioni in Brasile

Bolsonaro, un fascista presidente?

La Borsa di S. Paolo sale di ben 6 punti. Romuario Rosario da Costa (artista afrobrasiliano sostenitore del PT) è assassinato a Bahia con 12 coltellate da un partigiano di Jair Bolsonaro alla fine di una discussione politica. Tutto ciò succede il giorno successivo al primo turno delle elezioni in Brasile, appena si sono saputi i risultati. E’ una sintesi della situazione e un terribile monito. Vince le elezioni con il 46% dei voti Jair Bolsonaro, candidato di ultradestra e neo fascista; il candidato di sinistra, Fernando Haddad del PT si ferma al 29%. Il 28 ottobre il ballottaggio: dalle elezioni non può venire niente di buono per la gente comune, ma c’è da sperare (e da agire) perché non si affermi il peggio possibile. Bolsonaro ha usato nella sua campagna soprattutto i “social network” e ha lucrato sulla delusione e gli scandali del PT. E’sostenuto dai militari, dai latifondisti e dall’agrobusiness, da settori del padronato, della finanza e dalle chiese evangeliche. Il suo messaggio è di uccidibilità e odio, misoginia, razzismo e xenofobia. Di fronte alla violenza diffusa nella società (67.000 omicidi in un anno) propone licenza di uccidere (“un poliziotto che non uccide, non è un buon poliziotto”) per una polizia più assassina persino di quella degli Stati Uniti e liberalizzazione dell’acquisto di armi. Propugna misoginia e violenza verso le donne (“non meriti nemmeno di essere stuprata” è arrivato a dire contro un’avversaria politica), omofobia rabbiosa (“meglio un figlio morto che gay”) e repressione di ogni diversità. Infine, rivendica apertamente la dittatura militare brasiliana (1964-1985), la tortura e l’eliminazione dei “sovversivi”. Bolsonaro supera per la negativa e per pericolosità le varie destre politiche emerse nell’ultima fase in Sudamerica. Ma quasi 50 milioni di persone lo hanno votato, segno non solo che la società si disgrega nell’emergenza e nella violenza, ma che importanti settori sono protagonisti di un degrado morale senza precedenti. Per fortuna non c’è solo questo. C’è chi ha reagito, c’è la possibilità di reagire: prima del voto sono state proprio le donne - protagoniste di una importante emersione nel continente - a prendere coraggiosamente l’iniziativa e grandi manifestazioni hanno riempito le città all’insegna del “ele nao”(“lui no”). Il successo di Bolsonaro rafforza l’ondata fascistoide dei vari Trump, Le Pen, Salvini, Orban &C, incrementa i pericoli di questa decadenza all’insegna dell’uccidibilità: più che mai è necessario combatterla con fermezza e lottare contro questi nemici dell’umanità.

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con Mimmo Lucano, sindaco di Riace 

un Fronte unitario solidale e antirazzista contro Salvini e il governo razzista

Domenico “Mimmo” Lucano è il sindaco di Riace. Ed è una persona solidale. Per questo è sotto attacco. È di oggi la notizia che sia agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nelle fin troppo zelanti mani della procura di Locri ci sarebbero delle intercettazioni in cui rivendicava di aver concesso la carta di identità a una donna in attesa di permesso di soggiorno. E di averle quindi reso la vita più semplice.

Questa è la colpa di Lucano e di tutta la sua città per l’odioso ministro razzista, per il suo vergognoso decreto sicurezza e per i suoi esecutori. Lucano, a cui vanno la nostra solidarietà e vicinanza, è colpevole di solidarietà – come lo erano le Ong che salvavano vite nel Mediterraneo. Per questo, contro il razzismo e per difendere i diritti di tutti e delle persone solidali, è sempre più urgente costruire un Fronte unitario solidale e antirazzista.

Con questo intento, sulla base dell’appello che trovate pubblicato su questo sito, è convocata un’assemblea a Roma, il 14 ottobre, alle ore 10:30, presso la Locanda Atlantide, Via dei Lucani 22, in preparazione di una manifestazione nazionale antirazzista.

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Appello

uniamoci contro il razzismo
per l'accoglienza di tutti/e senza condizioni
e per la difesa della vita


Di fronte alle migliaia di vittime nei mari, alle torture degli immigrati nei centri di detenzione libici, agli attacchi alle libertà di tutti e a quelli contro le Ong le persone solidali che salvano vite umane, è più che mai necessario reagire costruendo la più ampia unità. Per difendere la vita, aprire i porti, accogliere tutti/e e respingere il razzismo dilagante.
Ci rivolgiamo calorosamente alle differenti forze e a tutte le personalità che hanno sottoscritto appelli e preso iniziative solidali e contro il razzismo: è il momento di unirsi e di reagire insieme all'escalation di xenofobia, intolleranza, violenza, odio, risentimento fomentata e alimentata dal governo con alla testa il ministro fascioleghista Salvini.

- contro il governo dell’odio e del razzismo
- apriamo i porti accogliamo tutti/e
- no ai centri di detenzione e tortura in Libia
- no ai respingimenti, alle espulsioni, alle ruspe
- difendiamo le ONG che salvano vite umane
- permesso di soggiorno per tutti/e gli/le immigrati/e e profughi/e
- contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, la tratta e la prostituzione, l’omofobia, il bullismo e ogni tipo di discriminazione

Su questa base costituiamo un comitato promotore aperto nazionale da sviluppare localmente per proporre la costruzione di un fronte solidale e antirazzista. Come parte di questo percorso proponiamo a tutte le realtà dell’antirazzismo e del volontariato una manifestazione nazionale indicativamente per il 17 novembre 2018.
Il comitato promotore aperto si riunirà in assemblea domenica 14 ottobre a Roma alle ore 10.30 alla locanda Atlantide in via dei Lucani 22.

L’assemblea dei firmatari dell’appello “Uniamoci contro il razzismo”

Per informazioni e adesioni: accoglienzapertutti@libero.it - tel. 0558622714 - 064463456


adesioni al 11 ottobre :
La Comune; Associazione Antirazzista e Interetnica “3 febbraio”; Cib-Unicobas; Usi; Refugees Welcome Italia Onlus; Proactiva Open Arms; Associazione FreeWeed Board; Movimento demA - Democrazia e Autonomia;Usicons; Comitato Stop Razzismo (Po); Circolo Arci “Aut” di Caltanissetta; Centro sociale Ex canapificio (Ce); Movimento migranti e rifugiati di Caserta;  Assemblea “Sulla stessa barca” (Po); Left-Lab (Po); Associazione Meltin-Po; Collettivi Dipende da Noi Donne: Collettivo Women Rise Up (Roma), Collettivo We got life (Roma), Collettivo Maripose (Ge) e Collettivo Il colore della viola (Co); Le donne del presidio di San Lorenzo contro la violenza sulle donne (Ge); Comitato giovanile contro tutte le discriminazioni Human Way (Roma); Associazione Pianoterra Onlus; Associazione Romni Onlus, Rowni-Roma women Network Italy Onlus; Associazione Rom In Progress; Associazione I Rom per il futuro, Associazione Rom e Romnia Europa; Cooperativa sociale Romano Drom; Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti; Associazione ForSE; Circolo PD di Guanzate (Co) Lista civica Insieme di Guanzate (Co); Associazione Donatella"Lella" Moltani onlus; operatori e ospiti richiedenti asilo della Casa dell'accoglienza di Valbrona (CO); Fondazione Valenzi (Napoli); Comunità dello SRi Lanka-Napoli; Gruppo Archeologico Terramare 3000 - Poggiomarino (NA); Lavoratori bengalesi in lotta contro la schiavitù S.Antimo (NA); Associazione "Chi rom e...chi no" (Napoli); La Kumpania impresa sociale (Napoli); Associazione Sentieri di Libertà - Mercatino multietnico (Bo); Associazione Book Doole de Ndiengue Diop - Senegal (Bo); Associazione di promozione sociale Cittadinanza e Minoranze; Associazione Internazionale Ernesto De Martino; Punto rosso antirazzista (Ta); Socialismo libertario (Ta); Cobas ALIA (Fi); Genova che osa; Associazione dei Senegalesi di Napoli; Circolo ARCI "29 Martiri di Figline" (Po); Karama - Comitato di Appoggio ai Popoli Arabi (Na); Assemblea abitanti di Santa Fede Liberata (Na); Coordinamento Eritrea Democratica; Senonoraquando Genova; Studenti Unior pro Rivoluzione siriana - collettivo universitario (Na);  Associazione di resistenza culturale Baraonda (Nettuno - Roma); Associazione Tessere Culture (Rignano sull'Arno - Fi); Rivista "Kaiak. A Philosophical Journey"; Associazione per l’Unità delle Sinistre; Associazione A più mani; USI Caltanissetta; La Iod edizioni; Centro Studi Internazionali Ernesto De Martino ; Comitato Nour ama e cambia il mondo; i sentinelli di Milano; Assemblea delle donne perlarestituzione della Casa delle Donne di Napoli/benecomune; Accoglierete - Associazione per la tutela dei Minori Stranieri Non Accompagnati - (Sr); Coordinamento Lotta per il Lavoro (Napoli); ASPER, Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo; Hamef Onlus (Na); NIBI -Neri italiani Black Italians; Associazione Oltre l'Occidente; Associazione sociale e socievole Le Tegole ; Ireos (centro servizi comunità queer - Fi); Associazione Romni Esmeralda (Ge); Slai/Sial Cobas Comune di Milano; Circolo gbltq Maurice (To); Art'incantiere a.p.s. (Roma); Associazione Culturale Musicale Illimitarte (Villaricca - Na); Rete Co'mar (collettivo di musicisti, autori e attori); Collettivo insorgenza musica; La Compagnia dei Fuocolieri; Compagnia I Tripolini; Cartoleria geometri; Piero Soldini (Cgil); Luce Tommasi (Giornalista Rai); Germano Monti (Comitato di Solidarietà con il popolo siriano); Pier Francesco de Rinaldis (Comitato di Solidarietà con il popolo siriano); Massimo Reggio (Rsu Usb Roma Capitale); Piergiorgio Paterlini (scrittore e giornalista); Luisa Morgantini (Assopace); Gaetano Daniele (Assessore alla cultura del Comune di Napoli);Ciccio Merolla (musicista); Modena City Ramblers (gruppo musicale); Eugenio Bennato (musicista); Marcello Zuinisi (rappresentante Associazione Nazione Rom); Marcello Colasurdo (musicista); Maurizio Capone (musicista); Capone & BungtBangt (gruppo musicale); Giuseppe Aragno (storico); Bidonvillarik (gruppo musicale); Acquazone (gruppo musicale); Bluecaravan (gruppo musicale); Gabriele Della Morte (giurista - Università Cattolica di Milano); Marco Chiavistrelli (cantautore antirazzista); Mujeres Creando (gruppo musicale); Annalisa Senese (avvocato); Riccardo Cavallo (filosofo del diritto); Chiodo fisso (gruppo musicale); Clauio Gervasio (studente); Pietro Columba (docente di Economia agraria – Università di Palermo); Livia Romano (docente di Storia della pedagogia – Università di Palermo); Maria Speranza Perna (docente); Francesca Lacatena (scrittore); Massimo Angrisano; Arnaldo Capezzuto; Daniela Romoli; Don Stefano Bonatti (parroco della chiesa San Giustino - Roma); Gennaro Rollo (scrittore); Antonio Onorato (musicista); Daniele Sepe (musicista); Carlo Faiello (musicista); Bruno Leone (artista burattinaio); Chiara Morinelli (Rsu Cgili); Matteo Mandressi (Cgil Como); Marcello Coleman (musicista); Blue Stuff (gruppo musicale); Alessandro Sapio (docente di Politica Economica - Università di Napoli Parthenope); Terra di fuoco (gruppo musicale); Francesca Fici; Sergio Izzo; Claudio Cimmino (musicista); Viraji Prasenna (Consigliere immigrato aggiunto al Comune di Napoli); Michele Gravano (Cgil); Paolo Giugliano (Cgil); Marenia (gruppo musicale); Andrea De Rosa (regista); Gianfelice Imparato (attore); Diego Guida (editore); Stefania Spisto (editrice); Loredana De Vita (scrittrice); Maria Grimaldi (scrittrice); Dino Falconio (notaio); Antonio Di Gennaro (agronomo); Giovanna Borrello (docente); Giulia Di Capua (insegnante); Nunzia Sorrentino (docente); Paolo Frascani (docente universitario); Luigi Morra (agronomo); Daniela De Venezia (educatrice); Chiara Cortese; Raffaele Pisani; Alfredo Cafasso Vitale; Anna Maria C. 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