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AdessoLaStoria

                           

                           

                                         all'11 marzo
                                       abbiamo raccolto

                               389.128 euro

 


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riceviamo e pubblichiamo questo volantino a proposito delle barbare sentenze contro le donne di questi ultmi giorni

basta sentenze contro le donne

unite per essere piu’ libere e fermare la violenza

Angela, uccisa a Genova nell’aprile del 2018 dal suo compagno, non potrà avere giustizia e insieme a lei i suoi cari. Il giudice ha deciso di dimezzare la pena al suo assassino perché “disperato, deluso, risentito del comportamento di lei…”. Una sentenza vergognosa come quella di qualche giorno fa a Bologna in cui all’assassino di Olga è stata dimezzata la pena per “tempesta emotiva”, a cui si aggiunge la spregevole assoluzione ad Ancona di uno stupratore perché lei “troppo mascolina”.
Tentativi agghiaccianti di reintrodurre il delitto passionale abolito nel 1981, che prevedeva attenuanti per uomini che uccidevano donne per punirle di condotte disonorevoli, e chiari attacchi alla dignità delle donne.
Ma questa è la giustizia che propongono! Espressione di una cultura patriarcale di cui giudici uomini, purtroppo con la complicità di alcune donne, si fanno portatori, alimentando un’ideologia che giustifica maschi assassini o violenti, le cui emozioni e gelosie sarebbero incontrollabili, fino a diventare pretesto e alibi per uccidere donne che invece non possono scegliere chi amare!
Dal 1° gennaio sono già 12 le vittime di femminicidio in questo paese, due nella settimana scorsa, mentre pochi giorni fa Maria Antonietta è stata bruciata dal suo ex a Reggio Calabria, ed in prognosi riservata, già coraggiosamente, lo ha denunciato.
Tutto questo ci indigna profondamente e ci preoccupa molto. Tanto più che accade e non a caso in un clima di odio ed intolleranza che cresce tra tanta gente, alimentato da un governo razzista e misogino che attacca diritti conquistati dalle donne.
L’attacco è ormai intollerabile ed è indispensabile reagire alle ingiustizie e sostenere le donne che vogliono denunciare i loro aguzzini e molestatori di ogni risma. Possiamo e dobbiamo continuare a sognare e cercare la libertà e felicità, ad affermare la voglia di vivere e di amare chi e quando vogliamo, avvalorando, sentendoci forti del protagonismo di una grande parte del genere femminile che in tutto il mondo continua a lottare, immaginare e cercare la libertà per sé e per gli altri senza arrendersi. Spinte che maschi frustrati e possessivi spesso non tollerano e che in certe sentenze possono diventare motivi per giustificare femminicidi e violenze sulle donne! Da sole le violenze le subiamo ma insieme possiamo affrontarle, possiamo farci forza l’una con l’altra per essere felici e libere!
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai cari di Angela, Olga e di altre donne come loro.


Le donne de La Comune di Genova; Collettivo Maripose DdD di Genova; le donne di A.P.I.E.(associazione pueblo immigrati ecuadoriani);Fratellanza Donne; Associazione Luanda; Le donne del Presidio di S.Lorenzo, Se Non Ora Quando di Genova.
Per info: 3458400347

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strage nelle moschee in Nuova Zelanda

difendiamo la vita contro il terrorismo stragista, neonazista e razzista

Esprimiamo tutta la nostra più profonda solidarietà umana a tutte le vittime, ai loro familiari e ai loro cari per l'orrenda strage avvenuta in due moschee a Christchurch in Nuova Zelanda. Un razzista suprematista bianco, aiutato da altri complici, ha sparato uccidendo e ferendo decine di persone: al momento in cui scriviamo sappiamo che ci sono 49 morti e altrettanti feriti.

È un attentato espressione dell'odio razzista nei confronti degli immigrati e delle persone di fede musulmana. Questa strage è un'ulteriore manifestazione dell'estrema polarizzazione in atto nel mondo: di fronte alla crescita dei flussi migratori crescono la violenza razzista e i fomentatori di odio. L'assassino ha compiuto la strage rivendicando personaggi storici e autori di crimini nei confronti dei musulmani e degli immigrati, come Luca Traini, l'attentatore neofascista di Macerata, e Breivich, neonazista norvegese.

La strage è stata ripresa in diretta streaming su facebook e l'assassino l'aveva preannunciata su internet con un manifesto razzista. I social sono veicoli e amplificatori del male e della disumanizzazione in società sempre più disgregate in cui anche singoli criminali, senza necessariamente una particolare organizzazione, possono colpire in ogni luogo e qualunque momento.

Gli Stati e i governi disprezzano la vita umana, costruiscono muri, sono responsabili delle stragi nei mari e alimentano il razzismo: non saranno loro a difenderci.

Per difendere la vita è fondamentale il protagonismo diretto, la conoscenza, la mutua cooperazione per la costruzione di ambiti di solidarietà umana.

15 marzo 2019 - ore 13:00

Redazione de La Comune online

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per migliorare il pianeta, cambiamo le nostre vite

Migliaia di giovani in questi mesi si stanno dando appuntamento nelle piazze di tutto il mondo per richiamare l'attenzione sui disastri ambientali e sulle conseguenze per il futuro della vita del pianeta e quindi degli esseri umani. Ci sentiamo vicini al protagonismo che in tanti stanno esprimendo, denunciando l’indifferenza che Stati e governi mostrano verso le generazioni future, in tempi in cui il valore della vita viene calpestato. La posta in gioco è alta: riguarda la vita del pianeta, cioè della nostra umanità, di tutte le specie animali e vegetali, dell'acqua, dei mari, dell'aria che respiriamo. L'indifferenza, la prepotenza, la smania di rapina, l'avidità spingono governi e Stati a depredare ed inquinare vaste aree del mondo e a prosciugarne le risorse senza alcuna lungimiranza, in nome di un presunto progresso.

Per questo motivo non nutriamo nessuna fiducia nei loro confronti. Nutriamo invece speranza nella possibilità di riscoprire l’amore per la vita nelle sue diverse manifestazioni, affermando attenzione e rispetto verso le persone e la natura. Impegniamoci quindi ogni giorno ad essere migliori assieme, interessandoci ai destini della nostra umanità inscindibilmente legati a quelli del pianeta, senza illuderci nella possibilità che a trovare soluzioni sia proprio chi causa immani tragedie.

Gli Stati sono responsabili del terricidio che sta già costringendo milioni di nostri simili a lasciare le loro case e a spostarsi nel mondo in cerca di una vita migliore. E sono poi gli stessi Stati a chiudere le frontiere e a rinchiudere in lager chi scappa da tanti drammi e sconvolgimenti, anche ambientali. Ovviamente il governo italiano fascio-leghista e pentastellato non fa alcuna eccezione, anzi: è ferocemente razzista, oltre ad essere sostenitore e fautore delle cosiddette “grandi opere”, nonostante la pantomima sul sì/no TAV.

Impegnarsi per l'accoglienza senza condizioni di chi arriva anche in questo paese, per la solidarietà contro il razzismo, è parte della possibilità di migliorare la vita fin da subito, cambiando il nostro sguardo sul mondo e imparando a pensare la salute di tutto il pianeta perché pensiamo la salute e la vita di tutte le persone. Difendere il pianeta significa cambiare il nostro modo di vivere.
Noi stiamo costruendo comitati Human Way di giovani solidali contro tutte le discriminazioni…per essere protagonisti del nostro futuro, e del nostro presente.
Conosciamoci!

Giovani de La Comune

 

sacrica qui il volantino impaginato

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Solidarietà piena e incondizionata al Centro Sociale ex Canapificio di Caserta

Esprimiamo la nostra vicinanza umana e il nostro pieno sostegno alle compagne e ai compagni, alle sorelle e ai fratelli immigrati e a tutte le persone impegnate con l'ex Canapificio di Caserta che ha subìto una pesante azione repressiva.

Lo sgombero e il sequestro della sede del Centro Sociale avvenuti martedì 12 marzo che seguono i vergognosi attacchi di Salvini, sono un attacco gravissimo alla solidarietà.

Utilizzando motivazioni pretestuose e provocatorie si colpisce un luogo che svolge da decenni una costante e preziosa iniziativa solidale e antirazzista.

È un'espressione dell'azione poliziesca e razzista della legge Salvini e del governo fascioleghista e pentastellato, che si accanisce contro tutti coloro che sono impegnati nella solidarietà, nel volontariato e nell'accoglienza.

Un governo razzista e liberticida che colpisce con gli sgomberi gli immigrati e la comunità Rom, che attacca le Ong e lascia morire i profughi in mare.

Rivolgiamo un caloroso appello a tutti gli antirazzisti e alle realtà solidali per mobilitarci al fianco del Centro Sociale a partire dalla manifestazione nazionale convocata il 16 marzo a Caserta.

Difendiamo la solidarietà

Giù le mani dallex Canapificio

Ritiro immediato dell'ordinanza di sequestro

La Comune

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Algeria

la forza delle mobilitazioni,
le trappole del regime

Il movimento di protesta che sta invadendo le strade di Algeri e delle altre città del paese ha costretto Bouteflika a ritirare la propria candidatura per un quinto mandato presidenziale. La moltitudinaria manifestazione di venerdì 8 marzo, preceduta da settimane di mobilitazioni crescenti, ha così ottenuto un primo risultato; la (relativa) marcia indietro del presidente è una espressione della forza del movimento, ma la partita con il regime è ancora tutta da giocare.

Gli uomini che controllano le leve del potere hanno preso atto del crescente rifiuto popolare nei loro confronti ma non sono intenzionati ad uscire di scena. La rinuncia alla candidatura è stata annunciata contestualmente alla sostituzione del capo del governo con il suo ministro degli Interni e, soprattutto, al rinvio delle elezioni.

È un gioco di prestigio, un imbroglio, solo formalmente differente da quanto già respinto dai manifestanti: prolungare il quarto mandato presidenziale (misura peraltro incostituzionale) non è qualitativamente meglio di un quinto mandato contro cui milioni di persone sono scese in piazza.

Il tentativo di inganno non è riuscito: l’esultanza e i festeggiamenti sono durati ben poco mentre si moltiplicano gli appelli a proseguire la mobilitazione.

Sono giorni delicati. Il regime è in difficoltà; manovra e prende tempo, punta a confondere e a dividere, sempre riservandosi la carta della repressione aperta.

Siamo al fianco della gente comune che ha dato vita alle proteste, con i giovani e le donne che ne sono state l’anima, sosteniamo la loro lotta per la libertà che è appena cominciata.

Ultimo Numero

 • n. 332


dal 4 al 18 marzo 2019


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umanesimo
socialista
n.5

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