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AdessoLaStoria


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contro le ruspe di Salvini

solidarietà al Baobab Experience

Esprimiamo la nostra solidarietà agli amici del Baobab Experience, realtà dell'accoglienza che da anni è un punto di riferimento per tanti immigrati, rifugiati e richiedenti asilo. Il presidio del Baobab infatti ha permesso attraverso la solidarietà di tanta gente comune, volontari e organizzazioni di far sì che non finisse per strada gente bisognosa di accoglienza, uomini, donne e bambini. La cattiveria del ministro dell'Interno e delle sue ruspe viene ora a distruggere quel minimo di sostegno di cui gli immigrati presenti godevano. Certo nessuno vuole vivere accampato, ma se l'alternativa è quella di finire per strada, l'azione del governo non è un atto, come si dice, contro il degrado, ma un'espressione di cattiveria e disumanità. Questo è il governo dell'odio, della cattiveria, del razzismo e della violenza. Siamo consapevoli che da parte di chi governa il vero nemico è chi fa solidarietà e porge il bene all'umanità. Si sono accaniti contro le Ong, contro Mimmo Lucano e ora contro il Baobab. Nel rinnovare la solidarietà, chiamiamo tutte le persone solidali, le forze che insieme a noi hanno sfilato sabato a Roma contro il razzismo all'unità, all'impegno e a seguire le azioni che in questi prossimi giorni andranno nel sostegno al Baobab e alle persone accolte. Non permettiamo questo ennesimo atto di barbarie: ci impegneremo insieme perché le persone oggi sgomberate abbiano soluzioni alternative degne e praticabili.

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dopo il 10 novembre

un passo importante

Oltre 25mila persone hanno dato vita sabato 10 novembre ad un corteo solidale e plurale che ha sfilato per le vie di Roma. Promosso da una piattaforma unitaria che ha riunito quasi 500 realtà organizzate nazionali e locali – sulla base di un precedente appello, “uniamoci contro il razzismo”, lanciato da La Comune – il corteo ha significato un primo e significativo momento di reazione contro il crescente clima di razzismo dilagante in questo paese e contro il governo Salvini-Di maio e i suoi provvedimenti più odiosi, a cominciare dal decreto sicurezza e immigrazione, che minaccia la vita di migliaia di fratelli e sorelle, fino al disegno di legge Pillon contro le donne e i bambini.
Nonostante i tentativi repressivi delle forze dell’ordine, che hanno fermato e controllato tutti i pullman che giungevano a Roma, il corteo pacifico ha mostrato una composizione varia e importante: decine di piccole associazioni da tutta Italia, migliaia di immigrati ed immigrate, una moltitudine di persone comuni, volontari, antirazzisti, attivisti, e ancora sindacati, partiti, centri sociali, hanno dimostrato che è possibile compiere un primo passo per combattere il razzismo ed il governo.

Su La Comune quindicinale, in uscita la settimana prossima, un ampio reportage della manifestazione.

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Un'assemblea partecipata da oltre 250 persone e decine di realtà organizzate si è svolta a Roma il 14 ottobre. Un confronto animato che ha ribadito l'urgenza di uno schieramento contro il razzismo e il governo fascioleghista e pentastellato. Mentre Mimmo Lucano e tutta l'esperienza di Riace sono sotto attacco, mentre il decreto sicurezza e immigrazione di Salvini sta per essere approvato, la volontà di reagire ha trovato nell'assemblea una sua iniziale risposta: una Manifestazione nazionale antirazzista unitaria a Roma il 10 novembre prossimo. Questo l'appello votato dall'assemblea.

uniti e solidali contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini

È il momento di reagire, mobilitarsi e unirsi contro gli attacchi del governo, a cui Minniti ha aperto la strada, contro l'escalation razzista e il decreto Salvini che attacca la libertà di tutte e tutti.

Per il ritiro immediato del decreto immigrazione sicurezza varato dal governo. NO al disegno di legge Pillon.

Accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte.

Solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! Giù le mani da Riace e dalle ONG.

Contro l'esclusione sociale.

NO ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi.

Contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l'omofobia e ogni tipo di discriminazione.


Per queste ragioni convochiamo una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

pacifica, solidale, accogliente e plurale

il 10 NOVEMBRE a ROMA

concentramento Piazza della Repubblica ore 14


Piattaforma votata dall'assemblea antirazzista del 14 ottobre a Roma

Qui l'elenco completo delle adesioni e le informazioni dal comitato promotore

Qui la pagina Facebook della manifestazione

Qui l'evento Facebook della manifestazione

Qui il link per sostenere l'autofinanziamento della manifestazione 

 

PARTENZE IN PULLMAN DALLE CITTÀ

Firenze. Ore 8:30 di fronte all'Obihall, Lungarno Aldo Moro – Info: 331 2980456

Napoli. Ore 8 di fronte all'Hotel Terminus, piazza Garibaldi. - Info: 0813447895 (da martedì a venerdì, ore 17-20) / cell. 3465708065

Bologna. Ore 6.45 Parcheggio Certosa, viale M.K.Gandhi. - Info: 0514127571 / 3475227729

Torino. Venerdì 9 novembre ore 24, Piazza XVIII Dicembre.  - Info: 371 1763904

Milano - Ore 5:30 Piazza Monte Titano (retro stazione Lambrate) -  Info: tel. 0229517232 / 3922630283

Genova - Ore 5 PIazza Fanti d'Italia (presso metro Principe) - Info: 329 1880678

Pontassieve: Ore 7:45, Piazza della stazione - Info: 0558313788 / 055 3928828

Montevarchi: Ore 8:40 Autostazione - Info: 055 8313788 / 055 3928828

Prato: Ore 9 Piazza Falcone e Borsellino -  Info: 3392590231 (dopo le 17) / 3331341059 (anche WA)

Saltino: Ore 7:00 accanto al Bar - Info: 0558622391 / 3288781940  

e da molte altre località. - Info: 3398070373 o consulta qui la mappa interattiva

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riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione 3 Febbraio ed esprimiamo la nostra più piena solidarietà e vicinanza a Narcisse, denunciando con forza l'aggressione razzista e squadrista

Napoli: aggredito attivista dell'A3F

oggi più che mai, con Narcisse contro il razzismo

Denunciamo l'aggressione razzista e squadrista ad opera di alcuni balordi a Napoli, nel quartiere Vasto, ai danni di Narcisse, un nostro attivista: ieri si sono avvicinati a lui, armati di spranghe, colpendolo e insultandolo con epiteti razzisti («Questi stranieri di merda devono andare via…»), e per di più, alla presenza di alcuni settori delle forze dell’ordine.
Questa vicenda è emblematica del clima che si sta creando a cui è doveroso reagire. Per un essere umano, solo perché considerato diverso, è impossibile camminare per strada a rischio della propria incolumità. Il clima di violenza e di paura è ulteriormente avallato dalle istituzioni, quando prendono parte ad alimentare il razzismo, lasciando impuniti criminali liberi di terrorizzare le persone.
Denunciamo quindi con forza l'accaduto, ci batteremo per andare fino in fondo e far sì che siano assicurati alla giustizia gli autori dell'aggressione.
Chiamiamo tutte le persone di buona volontà, gli antirazzisti, la gente solidale, chi ha a cuore l'umanità, chi con noi in questi giorni sta preparando la manifestazione antirazzista del 10 novembre a Roma, ad unirsi, denunciare questo ennesimo episodio di vile violenza razzista, e reagire al clima d'odio imperante oggi in Italia.

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dopo il ballottaggio in Brasile

davvero un fascista presidente

Era prevedibile ma molto preoccupante: alla fine un fascista come Jair Bolsonaro è davvero diventato presidente del Brasile con il 55% dei voti nel ballottaggio del 28 ottobre. Un personaggio nostalgico della dittatura militare brasiliana, sostenitore della tortura e della repressione, misogino, apologeta della violenza contro le donne, razzista e miltarista: un degno esponente delle peggiori miserie di cui è capace la politica democratica nella sua fase di decadenza. Ciò avviene in un paese che ha influenzato i destini e i sviluppi dell’area latinoamericana, ove il PT di Lula fu alla testa dell’auge politico-democratico durato fino a pochi anni fa. Oggi possiamo valutare, in tutta la sua drammaticità, la fine di quelle speranze annegate negli scandali della corruzione del PT, a conferma che la fiducia nella politica democratica sistemica è sempre più dannosa, oltre che effimera. Ma non necessariamente doveva finire così, con circa 58 milioni di persone che hanno votato un Bolsonaro, segnale del degrado morale di ampi settori della popolazione. E non è stato casuale che siamo state le donne brasiliane del movimento “Ele não” (“Lui no”) a fronteggiarlo durante la campagna elettorale. Siamo così di fronte ad un significativo manifestarsi dei drammi e delle speranze nel mondo attuale, della polarizzazione tra un’emersione umana caotica e una decadenza che trova espressione anche nella corruzione valoriale dei sostenitori e votanti di Bolsonaro.

(traduzione di Piero Neri)

después del ballotage en Brasil

efectivamente, un fascista como presidente

Previsible pero altamente preocupante: finalmente un fascista como Jair Bolsonaro se convertirá en presidente de Brasil con el 55% de los sufragios en el ballotage del 28 de octubre. Un personaje nostálgico de la dictadura militar brasileña, partidario de la tortura y la represión, misógino, apologista de la violencia contra las mujeres, racista, militarista: un fiel exponente de las peores miserias de la que es capaz la política democrática en su fase de decadencia. Esto se produce en un país que marca tendencias con respecto a los destinos y desarrollos de esta parte del planeta. Por lo menos ha sido así cuando el PT de Lula encabezó la fase de auge político-democrático de los últimos años en la región. Hoy podemos apreciar con toda su crudeza el fin abrupto de aquellas esperanzas engullidas por los escándalos de corrupción petista, confirmando que la confianza en la política democrática sistémica es cada vez más dañina, además de efímera. Sin embargo, no necesariamente esto tenía que terminar así, con cerca de 58 millones de personas votando a alguien como Bolsonaro, una señal de degradación moral de amplios sectores de la población. No por casualidad, han sido las mujeres brasileñas del movimiento “Ele não” las que más le han plantado cara durante la campaña. Gran manifestación de los dramas y las esperanzas del mundo de hoy, de la polarización entre la emersión humana caótica y las expresiones de decadencia que también se expresan en la corrupción valorial de los partidarios y votantes de Bolsonaro.

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al 5 novembre 2018


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